Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

L’atteso rimpasto di Vincenzo Salemme

Più informazioni su

 

L’attore napoletano si è calato nei panni di Pigmalione dando voce allo scialbo melologo di Ferdinando Provesi. Buona la performance dell’ orchestra del teatro San Carlo, diretta da Giampaolo Bisanti

 

 Concerti estivi al teatro Verdi di Salerno, che martedì ha offerto al pubblico degli abbonamentini un concerto della prestigiosa orchestra del Real teatro di San Carlo, diretta magistralmente dal giovane Giampaolo Bisanti. La partecipazione di Vincenzo Salemme nei panni di Pigmalione, in scena per l’esecuzione del melologo di Ferdinando Provesi, maestro di Giuseppe Verdi, composto intorno al 1816-’20, non ha, però, sortito l’atteso effetto riempi-teatro: il concerto si è svolto in un massimo occupato a macchia di leopardo, sotto gli occhi di diversi orchestrali della Verdi che sono venuti ad applaudire i colleghi della formazione partenopea, su tutti certamente il flauto Bernard Labiausse e il primo violino Gabriele Pieranunzi. Prima della sortita del Salemme, la serata ha registrato l’esecuzione dell’ouverture del “Die Zauberflote” di Wolfgang Amadeus Mozart, col suo importante Adagio introduttivo che inizia col solenne accordo di Mi bemolle Maggiore, a piena orchestra, rinforzata dai timpani, accordo suonato cinque volte, motto della massoneria, splendidamente sottolineato dal Bisanti. Formazione di classe quella del San Carlo, per leggerezza di “tocco”, se sensibilità timbrica, ottenuta dalla esemplare trasparenza di concertazione assicurata dalla personalità del direttore. La formazione ha poi presentato il suo primo violoncello Luca Signorini, impegnato  nel concerto in Si Bemolle Maggiore di Luigi Boccherini, certamente il più interessante degli undici composti per questo strumento dal genio lucchese. E’ questa una pagina molto “estrosa”: ricca di cambiamenti d’umore e di svolte musicali inaspettate, il cui cammino un po’ particolare è stato “bistrattato” nel corso della storia. Il maestro ha inteso proporre la versione del violoncellista tedesco romantico Gruetzmacher, che si permise di aggiungere e sostituire sezioni compositive interamente nuove, la cui interpretazione si è distinta per un ideale equilibrio di virtuosismo scintillante e fine musicalità, suono purissimo e aristocratica eleganza nel fraseggio e nella cavata, sull’intera estensione dello strumento sino alle più ardite posizioni del registro acuto, dove la contabilità si fa più tesa e penetrante. Per il finale della prima parte della serata Giampaolo Bisanti si è affidato alla Sinfonia n°101 in Re maggiore detta “La pendola”, composta da Franz Joseph Haydn nel 1794. Quest’opera è una di quelle pagine in cui si dispiega meravigliosamente tutto il potenziale sinfonico di Haydn. Certamente questa pagina si presenta come un vero e proprio ponte tra l’ultima Sinfonia di Mozart e la prima di Beethoven. Bisanti ha fatto uscire questa celebrata sinfonia da un certo ruolo di rappresentanza privilegiata dello stile haydiniano, facendole acquistare tratti di semplicità e schietta cordialità, conservando, però un certo agile nervosismo: ovvero ritmi serrati e scattanti, accenti e appoggi ben diradati, un suono ben equilibrato ma disseminato di continue sorprese, che hanno strappato applausi a scena aperta. La seconda parte della serata è stata interamente dedicata al melologo Pigmalione di Ferdinando Provesi su testo di Jean Jacques Rousseau. In scena l’orchestra, Pigmalione interpretato da Vincenzo Salemme, Galatea a cui ha prestato le forme Adele Vitale e Cinabro, l’aiutante storpio i cui panni sono stati vestiti da Antonio Guerriero. Il testo di Jean Jacques Rousseau è stato completamente e “poveramente” rimaneggiato da certo Manlio Santanelli, che ha giocato rimpolpando il testo di citazioni da arie celebri di opere verdiane,  (cortigiani) “Vil razza dannata” “Celeste Aida”, “Pura siccome un angelo”, “Croce e delizia”, alla ricerca di una risata, un lazzo che purtroppo non è affatto venuto. Teatralmente un po’ debole e’ risultato “Pigmalione” proprio perche’ scialbi sono gli incisi musicali ideati da Provesi. Applausi tiepidi e tripudio per il nudo Body Art della bella Galatea.

Olga Chieffi

 

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.