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A Cava de´ Tirreni il 5 luglio la XXXV^ edizione della Disfida dei trombonieri

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Ogni prima domenica di luglio a Cava de’ Tirreni c’è una manifestazione unica nel suo genere.

E’ un evento storico e folcloristico, ma è anche una “battaglia” da parte degli 8 casali o gruppi per vincere il trofeo della “Pergamena Bianca”.

Le origini dell’evento risalgono al 1460, quando i cavesi erano sotto il dominio degli aragonesi per esser più precisi di Ferdinando I d’Aragona detto Ferrante.

I giorni 6/7 luglio gli Angioini, guidati da Giovanni d’Angiò e gli spagnoli si trovarono nella Piana di Sarno e si diedero battaglia.

Quando ormai il re spagnolo stava per soccombere, ecco che accorsero spontaneamente cinquecento soldati cavesi in aiuto del loro re.

I Cavesi attaccarono il nemico dalla montagna che dominava la località Foce. Il combattimento decretò la salvezza del regno aragonese, avendo il nemico abbandonato il campo di battaglia.

Gli Angioini, per vendicarsi dell’affronto, attaccarono la città de la Cava, al quale il re Ferrante dovette inviare dei soccorsi.

Il re, per esprimere la sua gratitudine ai cavesi, inviò alla “Università de la Cava” (cioè il governo locale) una lettera nella quale si dichiarava disponibile ad esaudire tutte le richieste del popolo amico.

Nel settembre dello stesso anno poiché la Città di Cava non aveva avanzato alcuna pretesa, il sovrano aragonese consegnò nelle mani dell’allora Sindaco di Cava, Onofrio Scannapieco, una seconda lettera, in cui riconfermava la sua grande fiducia e inoltre una pergamena in bianco, con i sigilli e la sua firma, affinché i Cavesi gli richiedessero tutto ciò che fosse loro gradito.

Tale pergamena non fu mai compilata ed è tuttora conservata, intatta, a Palazzo di Città, rappresentando oggi l’ambito premio figurato della “Disfida dei Trombonieri”.

Per questo Cava venne chiamata la Fedelissima ritenendo i Cavesi di aver fatto solo il loro dovere.

Successivamente il Re consegnò un diploma di privilegi e franchigie agli inviati dell’Università de La Cava oltre a disporre che allo stemma cavese fossero aggiunte le armi o pali (insegne) Aragonesi per cui da quel tempo lo stemma della Città de La Cava venne sormontato della corona reale.

I privilegi si sostanziarono nell’esentare i cavesi dal pagamento d’ogni gabella. Esse vigevano in tutto il Reame, tanto nel vendere quanto nell’acquistare. Questo consentì al popolo cavese di prosperare ed espandersi.

La disfida viene riproposta ormai da 35 anni e vede competere i trombonieri dei quattro distretti aragonesi: Mitiliano, Pasculano, S. Adiutore e Corpo di Cava che danno vita alla “disfida”, un palio al quale partecipano circa mille, millecinquecento figuranti con sfarzosi costumi rinascimentali.

Ogni distretto è poi costituito da due gruppi che nella gara non gareggiano insieme anche se in alcune edizioni c’è stata la sfida per distretti e non per gruppi, più precisamente:

– Casale Borgo Scacciaventi-Croce (Distretto Mitiliano)

– Casale Monte Castello (Distretto Mitiliano)

-Casale Santa Maria del Rovo (Distretto Pasculano)

– Casale Senatore (Distretto Pasculano)

— Casale Sant’Anna all’Oliveto (Distretto Sant’Adiutore)

– Casale Sant’Anna (Distretto Sant’Adiutore)

– Casale Filangieri (Distretto Corpo di Cava)

– Casale SS. Sacramento (Distretto Corpo di Cava)

I tromboni o pistoni sono fucili ad avancarica dalla canna più corta e svasata all’estremità in modo da somigliare ad una tromba e pesano dai 20 ai 30 kg.

La disfida consiste nello sparare in sequenza i propri pistoni con cadenza precisa senza le cd. “fetecchie” ossia uno sparo mal riuscito dal suono non nitido o addirittura il mancato sparo.

Dopo che si sono esibiti gli 8 casali, giudici militari danno il verdetto e il vincitore fregia il proprio labaro della pergamena bianca.

Lo stadio gremito di tifosi sfegatati è rivestito di molti colori e le salve di pistoni vengono salutate dalle grida dei sostenitori e dai fischi degli avversari.

Durante la manifestazione si esibiscono gruppi di sbandieratori della città di Cava che si fregiano di titoli nazionali; infatti pur essendo l’arte della bandiera di provenienza toscana i Cavesi hano superato i maestri.

Di volta in volta la manifestazione è strutturata in maniera diversa.

A tal proposito vi segnalo il programma della XXXV^ edizione nel caso vogliate organizzare una vacanza a Cava e dintorni e includere la visione di questa Disfida che non ha nulla da invidiare alla Quintana o al Palio.

Sabato 27 giugno

Ore 21.30 – Piazza Giovanni Nicotera ossia piazza San Francesco:

Rievocazione storica La città de la cava nel 1460 – fra storia e leggenda

Domenica 5 luglio

Ore 19.00 – Stadio “Simonetta Lamberti”: 35ª edizione della “Disfida dei Trombonieri – la pergamena in bianco”

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Magrina Di Mauro 

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