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Generazione mille euro – da venerdì 8 maggio

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Cinema delle Rose – Piano di Sorrento
                  Tel. 081 878 61 65



 


 


 


da venerdì 8 a martedì 12 maggio (sala 1)


 


 





  GENERAZIONE MILLE EURO


 


 



Orario spettacoli:
20.30 – 22.30
Regia: Massimo Venier
Cast:
Valentina Lodovini, Carolina Crescentini, Paolo Villaggio, Natalino Balasso, Francesco Mandelli, Alessandro Tiberi, Francesco Brandi, Francesca Inaudi, Roberto Citran, Lucia Ocone
Genere: Commedia
Durata: 101′



Trama:


Matteo (Alessandro Tiberi) ha 30 anni, una laurea in tasca e un gran talento per la matematica. Eppure riesce a stento a pagare l’affitto dell’appartamento che divide con Francesco (Francesco Mandelli), il suo migliore amico. In breve tempo la sua vita si trasforma in un incubo… perde la fidanzata, viene sfrattato e come se non bastasse, rischia il lavoro. L’arrivo a sorpresa di Beatrice (Valentina Lodovini), una nuova coinquilina che aspira a diventare insegnante, e di Angelica (Carolina Crescentini), che oltre ad essere molto bella, è anche il capo del marketing nell’ufficio dove lavora, segneranno profondamente il corso degli eventi, tanto da costringere Matteo, per la prima volta, a pensare al futuro. E a fare delle scelte.


Recensioni: “Qualcosa ci inventiamo”. Come da tradizione italiana, l’arte di arrangiarsi è la risposta popolare all’incubo di massa del precariato occupazionale (e – di conseguenza – di vita, in una Repubblica “fondata sul lavoro”). Liberamente ispirato all’omonimo romanzo, fenomeno prima diffusosi su Internet e poi dato alle stampe, il co-sceneggiatore e regista Massimo Venier rispetto al singolo caso delinea 5 differenti figure di trentenni con altrettante modalità di affrontare il problema. E adotta i registri della commedia briosa – in continuità con la sua specializzazione nella risata (a fianco di Gialappa’s Band, Aldo Giovanni e Giacomo, Ale e Franz) – e della rassegnazione. L’impassibile protagonista, che si vuole rappresentativo (“sono un luogo comune”), come strategia per sopravvivere rifiuta infatti sia i sogni che la realtà (“quello che mi succede non mi riguarda”). Perché non solo è un valido matematico costretto a fare l’assistente universitario non retribuito e a mantenersi con un impiego che non gli piace in un’azienda a cui non piace lui, ma in più viene lasciato dalla propria compagna e sfrattato dal fatiscente appartamento che divide con altri inquilini.

“Generazione mille euro” oppone la presunta esattezza della scienza nel prevedere gli eventi alla casualità sovrana, ha interpreti giusti, indovina battute e accompagna uomini alla deriva (c’è chi si barcamena, chi ha paura di perdere il posto, chi è messo alla prova da una multinazionale dove si premia l’abilità a spacciare menzogne e al capo non interessa il giusto o sbagliato, ma ciò che conviene) mentre riconosce la forza delle donne: due affettuose ragazze incarnano entrambi i mondi (professione e cuore, inconciliabili), siano esse solitarie e rampanti oppure guidate dalla passione. Però, pur toccando un contesto di raccomandazioni e flessibilità, taglia fuori la concretezza delle difficoltà e i momenti bui. Con un’inerzia assuefatta e un ottimismo (basato sull’umanesimo e sulla semplice speranza attendista?) che chissà chi – tra quanti soffrono una situazione analoga – condividerebbe.




inserito da A. Cinque

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