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Salerno Doppio appuntamento con il cinema al Convento San Michele

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Martedì 10 e mercoledì 11 alle ore 20 “Quello che passa al Convento” inaugura la  sezione il Cinema che racconta con “Il teatro e il professore” e per Spazio ai corti si proietta “Uno scippo”

 

Martedì 10 marzo, alle ore 20 verrà inaugurato un nuovo spazio dedicato al cinema della seconda edizione di “Quello che passa al convento”, promossa dal Convivio delle Arti dei Rozzi e degli Accordati, presieduto da Vito Puglia, con il contributo del Comune e dell’Ente Provinciale del Turismo di Salerno, del Pastificio Amato, della Centrale del Latte e di Salerno Energia e la collaborazione della web radio Unis@und, ospite di Marco De Simone gestore del Convento San Michele. Taglio del nastro per la sezione Cinema che racconta, curata da Maria Grazia Caso, che proporrà “Il teatro e il professore” di Paolo Pisanelli, il quale sarà presente in sala per discutere sull’opera con Davide Amendola. Il Centro Diurno di via Montesanto a Roma, vicino al Cupolone di San Pietro, è “un luogo di confronto, di dialogo, di socializzazione… per tutti quelli che hanno perso un treno con la realtà”. Così il Professor Vittorio De Luca, filosofo della vita e protagonista del film, presenta il luogo dove si reca ogni mattina e dove si svolgono attività creative, culturali, di svago che coinvolgono molte persone che affrontano problemi di salute mentale. Qui si fa un laboratorio di teatro, un teatro totale dove si confondono realtà e finzione. Il Professore conosce l’importanza delle parole, spesso appunta le sue idee su piccoli taccuini; tenta di proporre un suo scritto teatrale, ma i responsabili del laboratorio puntano invece sulla murga, uno spettacolo di strada latinoamericano, che coniuga musica, danza e recitazione. Ogni pensiero vola, ogni pensiero può essere filmato: i desideri, l’arte, le donne, il potere, la psichiatria… Nella sala da pranzo c’è un pianoforte: si può suonare quello che si vuole anche senza saper suonare e così si accumula una colonna sonora di straordinaria intensità . Ma la sfida per i partecipanti al laboratorio di teatro è mettersi in scena, uscire dalle mura protettive del Centro Diurno per ballare, suonare, cantare in strada coinvolgendo i passanti. La parola crea e il Professore agisce: “Vogliamo un teatro d’azione, un teatro estemporaneo, un teatro dell’impossibile!”. Mercoledì 11, alle ore 20, continua, invece la rassegna Spazio ai corti con la proiezione di “Uno scippo”, realizzato dalla River film, un corto realizzato da Alfonso Postiglione. “Lo scippo”è la storia appunto di uno scippo fatto da un ragazzo extracomunitario che per una serie di circostanze si trova a fare una scelta: aiutare o meno una persona in difficoltà. Il ragazzo sceglie la seconda opzione ed alla fine viene arrestato. Un figlio che ascolta, un padre che parla. Una storia di affetti e di fughe…di furti e di aiuti. Una giornata qualunque…pochi minuti che incidono su un’intera vita. Una storia che è successa, succede oggi, accanto a noi… una storia vera. Se ne discuterà in sala con l’autore e Vincenzo Esposito.

Antonio Florio

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