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L´Ecumennismo

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Ecumenismo

 

“L’Europa ha molte radici. Non si
può negare però che soprattutto nel momento nascente, tra il sesto ed il
dodicesimo secolo, il cristianesimo sia stato il collante forte che ha saputo
integrare, rispettare e valorizzare altre radici, quella greca, quella romana e
così via. Queste radici hanno avuto anche una storia di dialogo tra loro. Ci
sono poi alcune radici cristiane che si sono in seguito tradotte in valori
laici che hanno esaltato il primato e la dignità della persona: radici laiche e
cristiane insomma non andrebbero contrapposte ma considerate in quanto
convergono nel primato dell’uomo e in quanto sono espressioni di libertà che si
attuano in maniera diversa ma non contrapposta, non distruggendosi l’un l’altra
ma dialogando reciprocamente….L’Europa è un luogo classico dell’ecumenismo.
Così come le divisioni tra le chiese, anche l’ecumenismo è iniziato qui, è qui
che ha avuto la sua prima grande storia. .”

( cardinale M.M.Martini)

 

Vorrei
cominciare col ricordarvi che  il termine
ecumenico deriva dal greco oicoumene che
significa appunto terra,( comunità) abitata.. Per amore di chiarezza vale la
pena di differenziare la parola ecumenica dalla parola affine di cattolica.
Chiesa ecumenica mette l’accento sul senso più evangelico di Chiesa di Dio :è
l’aspetto della Chiesa , basato sul senso di
koinonia
( comunione ) del popolo cristiano e sulla centralità
dell’Eucarestia. La Chiesa cattolica invece mette più l’accento sul carattere
istituzionale e giuridico della Chiesa,come 
corpo visibile di Cristo  e sulle
sue leggi. Questo fatto è importante soprattutto se rapportato al diverso
orientamento della Chiesa ortodossa e della Chiesa cattolica romana. La prima
infatti sembra più interessata alla forma di Chiesa in cui l’unità è anzitutto
una realtà spirituale, la seconda sembra più interessata alla forma estrinseca
della chiesa sotto un unico capo visibile e con un sistema di leggi e di dogmi
legate quindi alla mediazione del magistero. La spiegazione di tutto ciò la
ritroviamo nel fatto che la Chiesa 
cattolica occidentale da sempre , in quanto erede del mondo latino, si
dimostrò incline ad accettare in modo più completo le strutture dell’ordine
esistente come modi per esprimere la sua cattolicità in una forma ufficiale
come la religione universale. Per questo la Chiesa occidentale si impegnò ad
accettare il potere associato  a quelle
strutture  e si accinse a farne uso come
mezzo per conservare continuità e sviluppo. E in  questo processo essa spesso finì per
considerarsi in primo luogo una società organizzata e giuridicamente
strutturata piuttosto che una comunità universale capace di diffondersi nel
mondo, superando le divisioni e le barriere. Per contrastare tutto ciò, nacque
il cosiddetto  problema ecumenico ,
emerso finalmente alla grande nell’arco di tutto il XX secolo, e che ha
richiesto una soluzione nell’ambito del movimento ecumenico( protestante) e del
Concilio Vaticano II( cattolico)

Sintetizzando al massimo per non tediarvi,  tutto il travagliato percorso di secoli riguardo a questo avvenimento,
si può dire che :l’inizio del movimento
ecumenico viene identificato con la convocazione della Conferenza Missionaria
Mondiale di Edinburgo,
nel 1910,
i cui partecipanti sottolinearono lo stretto legame esistente tra l’unità dei
cristiani e l’impegno di evangelizzazione.
Nel 1937 poi viene costituito
il Consiglio Ecumenico delle Chiese,
a cui partecipano, all’inizio, quasi tutte le chiese e confessioni protestanti
e ortodosse.
L’atteggiamento dei cattolici nei confronti del movimento ecumenico,
inizialmente negativo, inizia a cambiare con papa Pio XII
e subisce una decisiva svolta con papa Giovanni XXIII, che indice nel 1959 il Concilio Vaticano II e, nel 1960, istituisce il Segretariato per l’Unità dei
Cristiani
Una nuova epoca nella storia dell’ecumenismo ebbe inizio
con il Concilio Vaticano II (1962-65) convocato da papa Giovanni XXIII; tra i
suoi compiti particolari esso prevedeva l’incoraggiamento all’unità della
Chiesa . Se fino a quel momento la Chiesa
cattolica
aveva preso le distanze dall’ecumenismo ,il Concilio segnò
finalmente una svolta e oggi si comincia a intravedere qualcosa all’orizzonte.   

Vorrei terminare con un articolo su Frere Roger(
al secolo Roger Schultz) ,morto in maniera violenta , e che vale la pena
onorare come rappresentate per 
eccellenza di una possibilità ecumenica reale , vissuta e condivisa. “Era un vecchietto che sapeva parlare al
cuore dei giovani, proprio come papa Wojtyla. E, proprio mentre parlava e
pregava con loro, frere Roger Schutz, 90enne, fondatore della Comunità di Taizè
(nella regione francese della Borgogna)viene ucciso  da una 36enne rumena che lo ha colpito con un
coltello alla gola, davanti a 2.500 fedeli riuniti per la celebrazione serale.
I suoi incontri di preghiera erano frequentati da migliaia di giovani che ne
apprezzavano lo stile semplice, diretto, senza grandi speculazioni teologiche e
dottrinarie. Seduti per terra, con un lumino in mano, intonando i suoi
“canoni”, le frasi musicali per cui la comunità è nota in tutto il mondo. Era
proprio quello che stile che aveva saputo riunire in un medesima comunità
cattolici protestanti, “segno profetico”, come notavano gli osservatori, di
un’ecumene cristiana oggi divisa per ragioni storiche e dottrinarie, ma che
dovrebbe tendere all’unità.“Attenetevi alle opere che Dio comanda: portare i
fardelli degli altri, accettare le ferite meschine di ogni giorno.  Apritevi a tutto quanto è umano e vedrete
dissolversi ogni vano desiderio di fuggire dal mondo”: così scriveva frere
Roger nella regola della comunità monastica di Taizè, da lui fondata nel 1940 in pieno secondo
conflitto mondiale. Costretto nel ’42 a fuggire, Roger tornerà a Taizè nel ’44,
dove comincerà la sua instancabile opera di riconciliazione ecumenica di base,
durata 50 anni. “Siate presenti nel vostro tempo,ci dice, adeguatevi alle
condizioni del momento. Amate i diseredati. Amate il vostro prossimo, qualunque
sia la sua visione religiosa e ideologica. Non rassegnatevi mai allo scandalo
della separazione fra cristiani che professano così facilmente l’amore del
prossimo, ma restano divisi”.
E nel nostro attuale momento storico mi
sembrano parole dal sapore quasi…profetico.

Trudy
Borriello

e-mail
:trudy.vitolo@fastwebnet.it

 

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