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Thomas Fortmann e i "Krieger der nacht"

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VII FESTIVAL INTERNAZIONALE


“PIANO SOLO”


Presenta


Carlo Alessandro Lapegna e Paolo Francese pianoforte


Devis Tarolli batteria


THOMAS FORTMANN: “Krieger der Nacht”


Prima mondiale assoluta


Salerno, venerdì 19 dicembre, Salone dei Marmi di palazzo di Città, ore 19,30


INGRESSO LIBERO   Info.:338/2219221


 


“I Guerrieri della Notte” di Thomas Fortmann chiudono il festival Piano Solo


Il compositore svizzero venerdì 19, sarà presente alla  prima assoluta della sua opera al salone dei Marmi, eseguita dai pianisti Lapegna e Francese e dal batterista Tarolli


 


La serata finale del festival internazionale Piano Solo, venerdì 19 dicembre alle ore 19,30, nel Salone dei Marmi di palazzo di Città, sarà consacrata interamente all’esecuzione dei “Krieger der Nacht” di Thomas Fortmann, per due pianoforti e batteria, affidata ai pianisti Carlo Alessandro Lapegna e Paolo Francese e al batterista Devis Tarolli, una prima mondiale assoluta, gemma rilucente del Natale musicale salernitano.


I “Guerrieri della Notte” è stato ispirato dai tredici guerrieri bronzei di Daniel Spoerri, opere ormai storiche, che documentano l’adesione dell’artista al Nouveau Realisme, simbolo di quella vocazione a inventare nuove immagini, a narrare nuove storie, partendo dagli oggetti comuni, banali e riassemblati in modo da dare vita a composizioni ricche di suggestioni. Dal punto di vista compositivo ed estetico, Fortmann, che sarà in sala, ha unito il suo interesse per la numerologia all’amore per questi statue. La struttura formale è di tipo classico, ma racchiudente l‘espressività e l’energia che è alla base del fenomeno rock, un vero brogliaccio di appunti per aprire un ferace dialogo tra diversi linguaggi espressivi. Un’opera, questa che inizia e ritorna al numero zero: il contenitore di tutti i numeri, l’ordine primordiale dei procedimenti materiali e spirituali.  Armonia  dal greco «che appartiene alla musica», è la scienza della misura (numero) e del valore (suono).


 Quando Pitagora scoprì come identificare numericamente il rapporto tra altezza del suono e lunghezza della corda è stato possibile legare la qualità (suono) alla quantità (numero). A questo punto anche il percorso inverso assumeva la stessa importanza: partendo da una lunghezza calcolabile della corda, tramite il numero si otteneva un valore psichico ed emotivo definito dagli intervalli che ne risultavano. In altre parole, si poteva «ascoltare» il rapporto tra i numeri. I due principi, misura e valore, si univano in un’identità comune, dove l’uno si poteva riconoscere nell’altro: la misura della corda nella percezione emotiva del suono (qualità); il suono percepito nella misura della corda (quantità). La materia (la corda) riceveva un valore spirituale. Lo spirituale una misura concreta calcolabile. Numero e suono sono dunque simboli della stessa identità. L’armonia è il ponte che unisce la loro doppia natura di materia e spirito.


L’analisi parte sempre dalla posizione delle singole note e del rapporto fra esse, ma mai dalla loro essenza qualitativa, che è data dall’intervallo, in quanto proporzione, numero e simbolo, e dove l’archetipo è simbolo. Ma, come si è visto, la teoria pitagorica musicale partiva da un altro concetto: la contemporanea spiegazione matematica e filosofica del fenomeno acustico. Lo sviluppo della musica nel tempo ci ha portato ad un’attenzione sempre maggiore della visione orizzontale delle note (la melodia, il tempo, la dinamica) e sempre meno di quella verticale: l’intervallo è ciò che esso rappresenta filosoficamente. Lo stesso è accaduto ai numeri, ai quali si è dato sempre più importanza alla loro espressione di mera quantità, e non più alla qualità, laddove la teoria originaria non prescindeva mai dalla comprensione unitaria d’entrambi i concetti: l’interesse era indirizzato tutto verso la simbologia del «suono-numero», cioè l’intervallo in quanto proporzione matematica udibile. I Guerrieri si muovono sempre in formazione. Fortmann ha cercato di strutturare in musica il momento della formazione seguendo ottiche geometriche, armoniche e numeriche. Simbolicamente, oltre al punto e alla retta, ho utilizzato le tre forme di base: il cerchio, il triangolo e il quadrato, passando per la simbologia dei primi 13 numeri del nostro sistema, assegnati ai  guerrieri e ritornando allo zero ove tutto nasce e tutto ritorna.


L’ Ufficio Stampa


Olga Chieffi   cell.:347/8814172


 


                                                                                          


 

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