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Salerno, Amedeo Ternullo inaugura il secondo appuntamento di Apollonia Ateliers

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 Mercoledì 17 dicembre, alle ore 18.30, presso la Chiesa di Sant’Apollonia a Salerno, sarà presentata al pubblico, la mostra diAmedeo Ternullo – La memoria e i suoi fantasmi, secondo appuntamento della rassegna Apollonia Ateliers.


APOLLONIA ATELIERS èun progetto curato da Marco Alfano,patrocinato e sostenuto dal Comune di Salerno, dalla Provincia di Salerno, dall’Autorità Portuale di Salerno e dall’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, che si avvale di prestigiosi sponsor, quali Salerno Energia, Salerno Mobilità, ASIS Salernitana Reti ed Impianti, e della collaborazione della Bottega San Lazzaro,per l’allestimento degli eventi.

  All’inaugurazione interverranno l’On. Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, Ermanno Guerra, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Andrea Annunziata, Presidente dell’Autorità Portuale di Salerno.   La mostra di Amedeo Ternullo “LA MEMORIA E I SUOI FANTASMI – DIPINTI”, rappresenta una nuova personale del pittore salernitano (nato nel 1959) che raccoglie le opere dipinte negli anni seguenti l’invito all’Anteprima della XIV Quadriennale di Roma, allestita al Palazzo Reale di Napoli nella primavera del 2003. L’artista espone per l’occasione trenta opere, tutte olii su tela: sei di queste di grandi dimensioni. Il fil rouge che segna l’intera mostra è la riflessione su di un “genere” pittorico di grande tradizione, specie nel XIX secolo, vale a dire quello degli “interni”, riproposti da Ternullo secondo una cifra contemporanea. Si tratta di una mostra di grande fascino, che segna una nuova evoluzione della ricerca pittorica dell’artista, dopo la personale allestita nel 1993 al Palazzo Arcivescovile di Salerno, e quella del 1999 alla Galleria “Il Catalogo” di Salerno. «Nelle sei tele di grandi dimensioni, esposte in questa mostra da Amedeo Ternullo – scrive Marco Alfano nel saggio critico in catalogo –, ad esempio quella dedicata a Picasso, dal titolo Pittura (1996), oppure ne Il Cristo (2007), l’uso della prospettiva manifesta un’intenzione non di rendere il reale, ma di superare la casualità dell’osservazione, tramite riferimenti “memoriali”.Nello spazio dipinto, infatti, la forma si presenta come il tramite per evocare presenze; nell’oscurità, si palesano quei fantasmi, che compongono – in senso aristotelico – il “deposito” della sua memoria; in effetti, tutto quel che appare nei dipinti di Ternullo, non riferisce alla registrazione del reale, ma concerne l’immaginazione, di cui la pittura si rende “specchio”. In Caos (2008), tela che chiude questa sorprendente sequenza d’immagini, la forma è definita tutta da intonazioni opposte, in relazione con la dominante cromatica blu-verde; l’opera si fa metafora finale, mettendo a confronto la salda struttura geometrico-prospettica all’apparente turbolenza dell’implosione di quel “sacro recinto dell’arte” che è lo studio dell’artista; è lo stesso Ternullo a far sprofondare la “composizione”, vanificando con gesto estremo la propria ossessione immaginativa». Nelle tele di piccole dimensioni, riunite in questa mostra a formare una sorta di quadreria moderna, si evidenzia maggiormente la volontà dell’artista di «condurre una rigorosa analisi delle forme ricercando la più alta manifestazione del colore e bellezza negli accordi – sottolinea Mirella Tammelleo nel suo contributo in catalogo – ; anche l’oggetto dunque, potrebbe essere un pretest la brocca diventa una curva, il divano un’ellisse, le cornici sovrapposte un insieme astratto di figure geometriche; eppure tali elementi nella loro dimensione figurale serbano la necessità di mostrare il riflesso intimo, soggettivo, di un “pensiero” del pittore. L’interno raffigurato – spazio drammatico di un colloquio interrotto, di un invito disatteso o di una confessione inascoltata – si rivela un’esatta registrazione dell’interiorità dell’artista».   In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo che, oltre alle presentazioni del Presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, del Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, comprende testi di Marco Alfano e Mirella Tammelleo, l’antologia della critica e un apparato biografico e bibliografico, nonché tutte le riproduzioni a colori dei dipinti esposti.   Catalog nr. 2 della collana *ASTERISCHI Amedeo Ternullo, La memoria e i suoi fantasmi, presentazioni di Angelo Villani, Presidente della Provincia di Salerno, Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, testi di Marco Alfano e Mirella Tammelleo, pp. 60, con antologia della critica, apparati biografici e bibliografici, corredato da illustrazioni a colori, pubblicato da Plectica Editrice, Salerno, 2008 ISBN 978-88-88813-19-5.   cenni biografici Nato a Salerno nel 1959, Amedeo Ternullo ha studiato pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Del 1987 è la prima personale, organizzata dalla Galleria Il Catalogo di Salerno. Nel 1991 gli è assegnato il Premio di Pittura di Sant’Angelo a Fasanella, mentre nel 1993 allestisce una personale al Palazzo Arcivescovile di Salerno. Nel 1998 è invitato al XXV Premio Sulmona; dell’anno seguente è la personale tenutasi alla Galleria Il Catalogo di Salerno, presentata da Massimo Bignardi e Diego De Silva. Nel 2003 è invitato all’Anteprima della XIV Quadriennale di Roma, allestita al Palazzo Reale di Napoli, e collabora all’estesa decorazione murale della Via Crucis nella chiesa del Cristo Redentore di Salerno. Nel 2005, l’opera dal titolo Medusa, una tela di grandi dimensioni esposta alla Quadriennale, entra nella Collezione Permanente del Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi.   La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio 2009.   Scheda tecnica della mostra titolo Amedeo Ternullo. La memoria e i suoi fantasmi – Dipinti curatore Marco Alfano sede Chiesa di Sant’Apollonia, Via San Benedetto (Centro Storico), Salerno periodo di esposizione inaugurazione 17 dicembre 2008 ore 18.30 dal 17 dicembre al 7 gennaio 2009 orario tutti i giorni, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00. ingresso libero catalogo Plectica, Salerno

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