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SALERNO, FESTIVAL DI MUSICA ANTICA. DAL BAROCCO AL JAZZ

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La XXI edizione del Festival di Musica Antica, promossa dall’Associazione Koinè di Carmine Mottola, con il sostegno della provincia e il Comune di Salerno, unitamente alla Fondazione della Cassa di Risparmio Salernitana, avvia la propria indagine intorno all’era della “Musica totale”. Il cartellone 2008 – dal 30 novembre al 23 dicembre – è dedicato alle convergenze e deviazioni della musica racchiuse nel tema  “L’Arte della Variazione dal Barocco al Jazz”.

Cinque i concerti che verranno ospitati il 30 novembre, nella serata inaugurale: Tommaso Rossi, Gaetano Russo, Maria Rosaria Marchi e I solisti della nuova Scarlatti, protagonisti de’ “Les Gouts Rèunis – invenzioni musicali dal barocco al post moderno”, i quali spazieranno da Bach a Debussy, passando per Clementi e Penderecki, sino a chiudere con la koinè linguistica espressa in “Serenata per un satellite” di Bruno Maderna.


Il 3 dicembre si giungerà al confronto tra un gruppo barocco e una formazione jazz, con il Barocco in jazz del Laus Concentus e del Musicarte Jazz Projects, un vero e proprio duel su otto gemme della musica seicentesca.


Il 14 dicembre ritorna l’Accademia degli Imperfetti con le “Variazioni sopra l’Aria”  con lo sviluppo di un florilegio di temi di bassi ostinati  presi dal consolidato repertorio in voga, come le ciaccone, le passacaglie e le follie, ma anche, talvolta curiosamente, inventati come il basso del Kapsberger o l’ossessivo La-Sib della “Canzonetta spirituale sopra la Nanna di Tarquinio Merula”, mentre il 20 dicembre Renata Fusco, Matteo Mela, Lorenzo Micheli e Massimo Lonardi, proporranno “La Suave Melodia”, l’arte della variazione nella musica di Andrea Falconieri e del suo tempo, con un confronto nelle danze, nelle Sinfonie e nelle Toccate per arciliuto,chitarra barocca e tiorba di questo autore e di altri compositori quali Girolamo Kapsberger, Francesco Corbetta e Girolamo Frescobaldi, in cui ritroveremo lo stesso gusto per l’immediatezza melodica che caratterizza i brani vocali, unito alla sapienza contrappuntistica e all’ utilizzo assai raffinato della variazione strumentale.


Gran finale il 23 dicembre con il Concerto de’ Cavalieri di Francesca Vicari e Marcello Di Lisa che evocherà l’estro del concerto barocco per archi con i concerti grossi di Alessandro Scarlatti e Georg Friedrich Haendel e l’invenzione veneziana di Antonio Vivaldi.

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