Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Un giorno perfetto – da venerdì 12 a mercoledì 17 settembre

Più informazioni su

Cinema delle Rose – Piano di Sorrento
                         Tel. 081 878 61 65

 


da venerdì 12 a mercoledì 17 settembre – sala 2


 



                UN GIORNO PERFETTO



 


Orario spettacoli: 19.00 – 21.15
Costo biglietto: 6.00 euro
Regia: Ferzan Ozpetek
Cast: Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, Valerio Binasco, Nicole Grimaudo, Federico Costantini, Monica Guerritore, Angela Finocchiaro, Stefania Sandrelli, Christian Serritiello, Fausto Maria Sciarappa
Genere: Drammatico
Durata: 105′


Trama:
Emma e Antonio, sposati con due figli, sono separati da circa un anno. Antonio vive da solo nella casa dove avevano abitato insieme, Emma è andata a stare da sua madre coi bambini. Poi, una notte qualunque, una volante viene chiamata nel palazzo e la polizia si accinge a fare irruzione nell’appartamento dove qualcuno dice di aver sentito degli spari. “Un giorno perfetto”, in un serrato rincorrersi di avvenimenti racconta le ventiquattro ore che precedono questo momento, la vita semplice eppure “unica” di un gruppo di personaggi pedinati passo passo: Camilla compie sette anni, suo fratello Aris fa un esame all’università, Emma perde il lavoro in un call-center, sua figlia Valentina incontra un ragazzo che le piace, l’Onorevole Elio Fioravanti è in giro per comizi elettorali, la sua bella moglie Maja scopre di essere incinta, il piccolo Kevin viene invitato a una festa lussuosa, la professoressa Mara ha un appuntamento col suo amante – e Antonio vede la moglie per l’ultima volta. Le loro storie si incrociano sul grande palcoscenico di una Roma frenetica e inquietante, che sembra portare alla tragedia – anche se un minimo gesto, una sola parola, potrebbe deviare la traiettoria del destino. Un giorno perfetto racconta con ironia, commozione e pietà, una feroce storia d’amore, quella che separa e unisce Emma e Antonio. E mette in scena mondi diversi e lontani, che si incrociano come in un giallo inesorabile. Scorrono davanti ai nostri occhi le aule scolastiche e i bus affollati, le tangenziali di periferia e le strade del centro, i ricchi e i poveri, i privilegi e il precariato, le madri e i padri, i figli e le figlie, lungo un percorso che si addentra nei territori del presente, cercando di dare forma a una realtà caotica, sfuggente, e sconosciuta.


E’ un pugno nello stomaco, la nuova pellicola di Ferzan Ozpetek in concorso alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematrografica di Venezia, che lascia attonito lo spettatore.
Il film, primo ad essere presentato tra le pellicole italiane in concorso, è il racconto di una giornata, 24 ore che segneranno più o meno profondamente la vita di due nuclei familiari diversi per estrazione sociale ma accomunati dalla stessa sofferenza del vivere.
Da una parte Emma e Antonio, separati da un anno. Mentre Antonio (Valerio Mastrandrea), ex poliziotto che lavora ora per un deputato, vive solo e non riesce a rassegnarsi ad aver perso Emma (Isabella Ferrari), quest’ultima dopo la separazione è tornata a vivere con la madre (Stefania Sandrelli) e si barcamena tra diversi lavori per mantenere i due figli Valentina e Kevin. Dall’altra Maja (Nicole Grimaudo), ragazza dalla vita apparentemente perfetta ma infelicemente sposata al deputato per il quale Antonio lavora ed attratta da un altro uomo.
Normale quotidianità, vite apparentemente simili a tutte le altre ma inserite inconsapevolmente in una spirale di violenza, tanto brutale perché inaspettata.
Basato sull’omonimo romanzo pubblicato nel 2005 e scritto da Melania Mazzucco (vincitrice nel 2003 del Premio Strega con la sua prima opera “Vita” che diventerà presto un film con la regia di Virzì), il film è stato però rispetto a questo volutamente alleggerito dal regista con messaggi di speranza in modo da consentire allo spettatore di poter “tollerare” la forte tensione e la violenza che, silenziosamente, sono diffusi e soffusi in tutta la pellicola.
Il film rappresenta una svolta per Ozpetek. Si tratta infatti del suo primo lavoro tratto da un romanzo e non scritto direttamente da lui.
E’ sempre un film che parla di sentimenti, ma in modo drammatico, quasi da tragedia antica. Parla di sentimenti ed emozioni totali e alienanti, devastanti, non più di quei sentimenti piccoli ma forti presenti nei suoi precedenti lavori. Grande assente è invece il “mondo di Ozpetek”, quell’insieme di personaggi che con la loro individualità e la loro storia hanno sempre caratterizzato le precedenti pellicole del regista. In questo caso siamo davanti ad un’opera corale, che parla degli esseri umani in quanto tali, imperfetti e quindi destinati a soffrire. Degli attori tanto cari ad Ozpetek troviamo traccia solo alla fine della pellicola, in un piccolissimo cameo della brava Serra Yilmaz.
Quello che invece non è cambiato è la centralità della figura della donna, “Un Giorno Perfetto” è un film fatto di grandi donne e recitato da grandi attrici.
Tutto il film è un grido di ammirazione di Ozpetek per le donne. Donne che vanno avanti, nonostante le difficoltà della vita, contrapposte agli uomini che soccombono al primo ostacolo e ne vengono travolti e distrutti.
Donne forti ma così diverse tra loro, contrapposte nelle loro scelte.

Ottima regia, grande tecnica fatta di piani sequenze, grande cast ed un superlativo Valerio Mastrandrea. Geniale Ozpetek nel sottolineare i momenti cruciali del film tramite l’assenza delle parole, cosi da lasciare spazio solo ai sentimenti ed agli sguardi: in un caso con il totale silenzio rende quasi tangibile la totale assenza di sentimenti tra i due personaggi coinvolti, nel secondo con la musica assordante ci permette di percepire i sentimenti appassionati che sconvolgono la vita degli altri due personaggi ed “urlano” dentro di loro.


 


inserito da Annalisa Cinque

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.