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Seconda giornata del Faito Doc Festival – mercoledì 6 agosto

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Seconda giornata del Faito Doc Festival


 


 


I quattro appuntamenti con il cinema documentario previsti per il  mercoledì 6 agosto, presso il Grand Hotel Monte Faito, sono:


 


 


15:00 – L’enigma del sonno (60′) (E. Cerasuolo & S. Fergnachino, IT)


Regia: Enrico Cerasuolo e Sergio Fergnachino
Nazione:  Italia
Durata: 60 minuti
Anno: 2004
Versione originale: Italiano
 


Una storia corale di persone le cui vite sono state radicalmente cambiate dal sonno. Una famiglia affetta da una rara forma di insonnia totale che li porta alla morte; un pittore narcolettico che vive a metà fra sogno e realtà; la vita notturna di un ragazzo sonnambulo; un bagnino che va in apnea seicento volte per notte; un ex-boxer narcolettico che cadeva addormentato sul ring; un uomo che è l’unico caso al mondo documentato senza sonno REM. Lo scopo comune è quello di trovare la risposta ai misteriosi disturbi di cui soffrono. Alcune risposte arriveranno, grazie alla prospettiva rivoluzionaria di cercarle nel sonno e non nella veglia. Altre soluzioni non ci sono ancora, perché il sonno rimane un enigma anche per alcuni fra i più importanti scienziati a livello mondiale presenti nel documentario, girato fra Francia, Israele, Italia e Svizzera.


 


16:30 – Souvenirs (1:15′) (Shahar Cohen & Halil Efrat, Israele)


Regia: Shahar Cohen e Halil Efrat
Nazione:  Israele
Durata: 75 minuti
Anno: 2006
Versione originale: Ebraico, Inglese, Olandese e Italiano
Sottotitoli: Italiano
 


 Dopo essersi laureato in cinema, il regista israeliano Shahar Cohen, di 36 anni, è disoccupato e suo padre, Sleiman, un severo yemenita di 82 anni, gli propone di fare un film sulla Brigata Ebraica in cui lui stesso militò nella Seconda Guerra Mondiale. All’inizio Shahar non è molto entusiasta dell’idea, ma cambia opinione quando scopre, in una riunione con altri veterani della Brigata, che lui ha forse un fratello o una sorella in Olanda che non ha mai conosciuto, che suo padre ha lasciato come “souvenirs” del tempo in cui era militare.


 


18:30 – Rivers and Tides (1:30’) (Thomas Riedelsheimer, UK-D)


Regia:  Thomas Riedelsheimer
Nazione: Regno Unito – Germania
Durata: 90 minuti
Anno: 2002
Versione originale: Tedesco – Inglese
Sottotitoli:  Inglese


Scolpisce con il ghiaccio, disegna con le foglie e i semi, modella con i rami e i sassi: lo scozzese Andy Goldsworthy, esponente della land-art, è uno degli artisti più singolari del momento. Prima di tutto perché basta che la neve si sciolga o che soffi il vento e le sue opere si disperdono, come un mandala occidentale. E poi perché quello che riesce a creare con i materiali più poveri e naturali è di una bellezza sontuosa. Se di film su pittori e scultori ce ne sono molti, questo ha un valore particolare perché, proprio per la loro fragilità, le opere di Goldsworthy si possono ammirare quasi solo in fotografia o in una ripresa cinematografica.


In questo film, girato in quattro paesi e in quattro stagioni, il regista Thomas Riedelsheimer coglie l’essenziale imprevedibilità del lavorare con fiumi e con le maree rivelando una sensazione di scoperta e di incertezza nel lavoro di Goldsworthy, in contrasto con la stabilità delle sculture convenzionali.


 


22:00 – Cuore Napoletano (1:31′)(Paolo Santoni, IT)
             Incontro col regista   


Regia:  Paolo Santoni
Nazione: Italia – Francia
Durata: 90 minuti
Anno: 2002
Versione originale: Italiano
 


Cuore napoletano è il racconto di un viaggio che ha compiuto una piccola troupe cinematografica nell’arco di un anno in alcuni Stati del Nord America e a Napoli e provincia, alla ricerca d’ogni traccia riconducibile alla canzone classica napoletana. Il punto di partenza è stato: esistono ancora quei sentimenti che hanno fatto nascere le grandi canzoni classiche napoletane? Cosa esprimevano i versi delle canzoni? E chi sono gli interpreti di oggi? Il film, costruito anche con l’ausilio di immagini del cinema muto, contemporaneo del periodo in cui è nata la canzone napoletana, si sofferma su alcuni personaggi noti nel panorama musicale degli italo- americani, come Jimmy Roselli, Jerry Vale, Rita Berti, e su alcuni personaggi noti a Napoli, come Mirna Doris, Enzo Gragnianiello, Maria Nazionale, ma anche su gente del tutto sconosciuta, delle vere e proprie scoperte, come John Gentile, Luigi Todisco, Francesca Marini. La canzone classica napoletana, nonostante l’aspetto folkloristico, la retorica, la nostalgia dei tempi passati, è ancora profondamente popolare, ha qualcosa che va al di là della canzone stessa: è uno dei momenti più alti in cui s’identifica la vera anima napoletana Quei sentimenti che le canzoni classiche esprimono, l’amore, il rimpianto, la nostalgia e la gioia, colpiscono le persone di oggi di tutte le età e di tutte le classi sociali.


 


 


inserito da Annalisa Cinque

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