Rondò Veneziano un tuffo nella musica del passato guardando al futuro

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Bel gruppo musicale, potrebbe essere un idea, questa fantastica orchestra esibirsi in tutto il suo splendore proprio qui a Positano in una notte d’ estate sotto il cielo stellato ed essere avvolti dalle loro note musicali………

 

Ascoltate qualche dolce nota

 

 

Presentazione dell’orchestra “Rondò Veneziano”

 

La convinzione: “Accetto più l’arte che me stesso” proviene da un uomo che, con la sua ricchezza di sfumature, influenza già da quattro decenni il panorama musicale italiano ed al quale dobbiamo l’idea dell’orchestra “Rondò Veneziano”, barocca e pop al tempo stesso e quindi dal timbro acustico inimitabile. Un suono, che unisce musica classica e pop in un’armoniosa interazione di colori, tono, emozioni e distanza.

 

La musica classica è da sempre una grande passione del Maestro Reverberi. Nato nel 1939 a Genova e battezzato Gian Piero, prende lezioni di piano già a tenera età e continua per questa via scegliendo di migliorare le sue doti musicali al conservatorio genovese “Paganini”, che inizia a frequentare da sedicenne. Grazie al proprio talento, nonché a diligenza e perseveranza, ottiene il diploma da pianista a soli 19 anni, conseguendo inoltre il master nelle discipline composizione e direzione d’orchestra appena cinque anni dopo. Ma ciò non basta all’entusiastico Maestro, che si trova costantemente alla ricerca di nuove esperienze, anche in altri settori. Durante il periodo di studio aveva già avuto contatto con cantautori della “Scuola di Genova” grazie al fratello maggiore Gian Franco, allora inserito con successo nell’ambito della musica italiana. Questi legami portano all’entrata di G.P. Reverberi nella scena pop. In quel contesto spiana la via al successo di molti artisti italiani grazie al suo lavoro di compositore, arrangiatore e produttore. Il suo primo grande risultato personale risale al 1963, quando la canzone “Se mi vuoi lasciare”, che scrive per il cantante Michele, si rivela una hit che vende milioni di copie. Inoltre arrangia svariati pezzi ed è presente in vece di direttore d’orchestra durante le registrazioni di stelle della musica come De Andrè, Battisti, Ricchi & Poveri ed Albano & Romina Power.

 

Tuttavia non dimentica mai il suo amore per la musica classica, specialmente per il barocco veneziano, neanche di fronte a questo ampio riscontro positivo.

Durante i molteplici corsi che frequenta all’Accademia Chigiana di Siena, si dedica nuovamente ed intensivamente, allo studio di esponenti di quella sfavillante epoca musicale, ad esempio: Bach, Vivaldi, Albinoni e Boccherini. È in questo periodo che al Maestro viene l’idea geniale di fondare un’orchestra che possa presentare al grande pubblico dei nostri giorni le sue composizioni basate sulla musica veneziana del diciottesimo secolo e su alcuni motivi folcloristici italiani. Così nasce “Rondò Veneziano”, originariamente pensato come un’orchestra da camera classica e prendendo spunto da famosi  esempi come i “Musici di Roma” ed “I Solisti Veneti”. In seguito, però, Reverberi aggiunge basso e batteria all’ensemble classico, dando vita allo stile tipico di “Rondò Veneziano”.

 

È il successo a dar lui ragione; questa idea trova ascoltatori appassionati e l’insolita band trova la propria via per la hit parade già durante l’anno di fondazione e non solo in Italia. Opere quali “La Serenissima” ed “Odissea Veneziana” fanno il giro del mondo in un batter d’occhio, assicurando all’orchestra stima e celebrità. Un evento eccezionale nella carriera del Maestro Reverberi è la sua direzione della “Munich International Orchestra” durante la grande tournee europea del 1991. Per i 35 concerti che dirige in quella circostanza, ritocca e congiunge singole composizioni, scritte originariamente per la sua piccola orchestra, sino ad ottenere alcune suite adatte ad un’orchestra composta da 60 persone.

 

Nonostante il Maestro Reverberi arrangi la maggior parte delle proprie composizioni seguendo lo stile tipico di “Rondò Veneziano”, registra spesso albums con i suoi classici preferiti, quelli della sua gioventù e della sua iniziale formazione: la musica di Beethoven, di Vivaldi oppure di Mozart. L’esito di questa sua tendenza dà vita all’album “La Storia del Classico” che appare nel 1998, un’affascinante connubio tra pianoforte appassionante e valido sottofondo d’orchestra.

 

“Rondò Veneziano” ha successo da più di 20 anni, sia in Italia sia all’estero. Tutti gli albums – ormai sono 28 – hanno ricevuto oro o platino in molti paesi europei. Il risultato ottenuto con la vendita di 25 milioni di copie parla da solo.

 

“Rondò Veneziano” ha molto successo anche (o particolarmente) nell’area di lingua tedesca, fatto evidenziato dalla grande richiesta di CD ed esibizioni. Uno sguardo nelle sale da concerto svela quali sono gli amanti di questa musica e di questo gruppo così speciali: persone giovani, adulte e meno giovani. Tutti si lasciano incantare dal fascino del diciottesimo secolo. Infatti, grazie alle parrucche bianche e pompose, agli abbigliamenti in broccato dal color pastello ed ornati con perle e fiocchi od infine alle scarpe bianche e ed appuntite dalle tipiche fibbie smisurate, sul palcoscenico si rinnova lo splendore di quell’epoca passata. Particolari che danno un’impronta di originalità. Specialmente nel momento in cui inizia a suonare l’orchestra, nel momento in cui il pubblico trattiene il fiato, nel momento in cui note barocche si uniscono a toni pop…

 

“Rondò Veneziano” – un nome che rappresenta una carriera straordinaria da più di vent’anni; un nome che rappresenta un padre spirituale come il Maestro Reverberi, capace di sorprendere sempre con idee uniche ed innovative.

Un’orchestra che tende il ponte tra passato e presente, e pure più in là, grazie alla sua musica.

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