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Per amore della nostra terra, per amore dei nostri figli, per amore della verità!

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Escono tanti articoli sulla ‘mondezza in Campania’, ma una seria ed oculata informazione viene fatta soltanto attraverso canali privilegiati e internet. Purtroppo la triste vicenda dei rifiuti non viene trattata dai media né con onestà né con serietà. Per cui è inutile fare il taglia e incolla di ciò che ci propinano i canali ufficiali. Bisogna informarsi davvero, bisogna ascoltare gli scienziati e coloro che non hanno interessi privati e politici sull’argomento. E’ una battaglia molto seria ed è una battaglia giocata sulla pelle dei propri figli. Invitiamo dunque gli attenti lettori di Positanonews a cercare di leggere tra le righe ed informarsi adeguatamente su quanto viene detto dagli organi di stampa ufficiali. Cominciamo dunque con il trascrivere una conversazione interessante che ci aiuta a ragionare e poi ascoltiamo le voci di chi lotta SERIAMENTE. Grazie a coloro che leggeranno e che hanno a cuore la salute e la vita dei propri figli e della terra in cui sono nati!!!



<<[…] dall'ascolto di una conversazione in particolare, quella del 7 giugno 2007 intercorsa tra Marta Di Gennaro (al tempo vice commissario per l'emergenza rifiuti) e Angelo Borrelli. "Lo smaltimento costa 200 euro a tonnellata", ragiona la Di Gennaro. “Ma se la Svizzera- prosegue – dice che il materiale non è buono per quel fine di recupero con termovalorizzatore, invece di rimandarcelo indietro, possono utilizzarlo ad altri fini con 100 euro aggiunti”. Ecco la pietra dello scandalo.
LA 57enne romana era consapevole della possibilità di dover pagare una mora per ogni carico ‘irregolare’. “C’è scritta nel contratto. Ma se alla fine ci costa 300 euro a tonnellata, noi finiamo sui giornali”, aggiunge. E allora, che fare? Come evitare ‘problemi’ mediatici atteso che “loro (gli svizzeri, ndr) lo rifanno il controllo?”. Borrelli una soluzione ce l’ha “Dobbiamo essere noi a fare in modo che il rifiuto sia accettato dall’altro lato”. Complicato , complicatissimo. Significava corrompere pure gli elvetici . Se è stato fatto oppure no, è oggetto di nuovi accertamenti. Accertamenti che ora mirano a capire anche se ci sono state delle ‘more’ pagate, e in questo caso chi avrebbe dovuto accorgersene e ha taciuto lo “spreco”.>> Il contenuto di questa intercettazione è inquietante per le possibili infrazioni di legge ipotizzate dai magistrati. E sono molte e non meno serie le conversazioni che, secondo i magistrati, profilano operazioni di facciata da parte degli indagati, ben poco interessati alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, ma molto più a coprire le inosservanze contrattuali della Impregilo (la società che gestisce gli impianti di CdR, di cui il 50% dei rifiuti trattati finisce in discarica perché fuori specifica, principale causa questa della ‘fame di discariche’ in Campania). Questa conversazione in particolare, però, può mettere in discussione la strategia di uscita dall’emergenza prevista dai governi Prodi e Berlusconi..Marta Di Gennaro era consapevole che analisi sui rifiuti effettuate dagli Svizzeri avevano dato esito diverso da quelle fatte eseguire dal Commissariato in Campania e che le prime dichiaravano il rifiuto non idoneo alla termovalorizzazione.Evidentemente, la Di Gennaro non aveva avvisato il Presidente Prodi che, nei primi mesi del 2008, ha deliberato, per il tramite di due ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la possibilità di bruciare le ecoballe campane e la possibilità di accedere ai contributi di Stato per i gestori dei soli impianti di incenerimento campani (i famosi CIP6 per i quali l’Italia aveva subito una procedura d’infrazione europea), che passavano dal numero di due del piano-Pansa, al nuovo numero di tre.Probabilmente, non aveva avvisato neppure l’austriaco prof. Brunner e i docenti dell’Università di Napoli i quali, in un convegno di poco anteriore alle ordinanze Prodi, avevano sostenuto l’impiegabilità delle ecoballe nell’impianto di Acerra.Non aveva avvertito neppure quella parte della stampa che in questi mesi ha criticato la Valutazione d’Impatto Ambientale in cui erano state dichiarate non bruciabili le ecoballe: insomma la valutazione era stata fatta dai soliti ambientalisti del ‘no’, mentre nessuno, però, si prendeva la briga di firmarne una nuova, tanto l’ordinanza del Presidente del Consiglio copriva le spalle a tutti ed era motivata da ragioni di emergenza (ma gli impianti mica sono attivi subito, non rispondono all’emergenza contingente! Non sono neppure in cantiere. Non sarebbe meglio metterne in cantiere altri che possono trattare anche le ecoballe non a norma, come gli impianti di trattamento meccanico-biologico?).La vice di Bertolaso non aveva avvisato neppure quest’ultimo che, pochi giorni fa, ha esortato i cittadini a farsi una ragione dei quattro termovalorizzatori campani previsti dal decreto Berlusconi del 24 maggio ’08, per smaltire anche i 7 milioni di ecoballe pregressi: “i rifiuti bruciano in Germania, non possono bruciare qui ?”Era il 20 maggio, appena 10 giorni fa, che “La Repubblica” titolava: “Vantaggiosa offerta di società svizzera non presa in considerazione”. Si riferisce al preventivo di 199euro/tonnellata per 60mila tonnellate complessive. È successo, poi, che i rifiuti sono stati bruciati in Germania a circa 270 euro/tonnellata, mentre si è appreso che ambientalisti tedeschi sono in agitazione perché temono che molti rifiuti siano stati, in realtà, smaltiti in discarica. Poche ore fa un eroico docente dell’Università Federico II di Napoli, il Prof. Angelo Genovese, si è autodenunciato per protesta verso le misure coercitive prese dal Governo Berlusconi e largamente avallate da ciò che si autodefinisce “opposizione” mediante le quali il “comitato trasversale di interessi privati finanziati con soldi pubblici” che ha in mano il potere politoco di questa Repubblica tenta di sopprimere dei DIRITTI FONDAMENTALI che garantiscono alle popolazioni l’accesso all’informazione, alla partecipazione attiva e alla giustizia in materia ambientale sanciti dalla Convenzione di Aarhus nonchè dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Il tutto a vantaggio degli interessi pecuniari dei potentati industriali di cui i nostri governanti sono talvolta rappresentanti, affiliati od emissari.



Pertanto firmiamo e facciamo firmare l’AUTODENUNCIA disponibile al link http://www.petitiononline.com/autden08/petition.html



Ed iniziamo a pensare seriamente all’ipotesi di una MANIFESTAZIONE A LUSSEMBURGO presso la Corte di Giustizia Europea, in quanto urge presentare RICORSO PER L’ANNULLAMENTO dei decreti Prodi e Berlusconi sull’estensione del segreto di Stato all’energia, sulla militarizzazione di discariche e inceneritori e sulle sanzioni penali previste per chiunque osi DIFENDERE IL TERRITORIO IN CUI DEVE VIVERE E CRESCERE I PROPRI FIGLI.



Prepariamoci ad una oceanica quanto composta e rigorosamente non-violenta espressione di dissenso, volta anche ad affermare con forza un concetto SISTEMATICAMENTE e SCIENTIFICAMENTE OCCULTATO dai mezzi di comunicazione di massa: uscire dall'”emergenza rifiuti” è possibile SENZA INCENERITORI e senza la costruzione di ULTERIORI DISCARICHE, è stato AMPIAMENTE DIMOSTRATO anche se ci il giornalismo ufficiale si è guardato bene dal diffondere simili notizie.



Ancora una volta torniamo ad esprimere la nostra convinzione circa il fatto che la QUESTIONE AMBIENTALE in Italia segnerà la LINEA DI ROTTURA DEFINITIVA ed IRREVERSIBILE fra POLITICA e SOCIETA’ CIVILE: da qui a breve la Storia ci darà ragione.




Ragionate con la vostra testa, ragionate con il vostro cuore, ragionate prendendovi la responsabilità di ciò che lascerete ai vostri figli!!!


Visitate i link:



http://www.peacelink.it/ecologia/a/26220.html
http://www.globalproject.info/art-16083.html


http://it.youtube.com/watch?v=WycD_Dezdx8



Comitato per la salvaguardia dell’Ambiente e della Salute Pubblica di Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria (PG)
ID Skype: comitatoambientegualdocattaneo
E-mail:
comitato.ambiente.gualdo.cattaneo@gmail.com
Blog: http://comitatoambientegualdocattaneo.blogspot.com



giovanna mangiaracina


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