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LA VITA COME UN GIOCO DELLA MOZZILLO A POSITANO

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Positano, un terrazzo sul mare al Royal e Giovanna Mozzillo, così si è presentato l’ultimo libro della scrittrice che ha coinvolto le coppie (il gioco a volte porta a sposarsi le persone sbagliate..una frase che ha colpito e che è al centro del romanzo ma anche della vita di molte persone) la Mozzillo, abilmente presentata dal giornalista Vincenzo Aiello, che colpisce per la sua semplicità e dolcezza innata, portata a Positano in Costiera Amalfitana da Angelo Ciaravolo nell’ambito della Rassegna Domina Royal in collaborazione con il direttore della Domina di Positano, Roberto Illiano con il patrocinio del Comune di Positano e dell´Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano, è nata a Napoli, vive a Napoli e i libri che ha scritto finora trattano di Napoli e della napoletanità. Ha insegnato, fatto politica scolastica, pubblicato degli articoli su quotidiani e riviste, tra cui il “Corriere del Mezzogiorno”,”La Sicilia” e “Viaggio in Italia”.

Nel 1976 ha collaborato a un’antologia voluta dalla Regione Campania per celebrare il xxx anniversario della Resistenza . Il titolo è “La Campania dal fascismo alla repubblica”. In essa ha curato il secondo volume dedicato a società e cultura. Vi sono raccolti brani di molteplici autori, da Croce, Omodeo e Papini a Viviani, Savinio e Paolo Ricci, da Stefanile, Prunas ed Elena Canino ad Anna Maria Ortese, Rea e Compagnone . Attraverso le loro voci e le loro testimonianze la Napoli degli anni tra il 1938 e il 1946 rivive con immediatezza quasi cinematografica .

Nel 1994 è stato pubblicato il suo primo lavoro di narrativa, ” Le alghe di Posillipo”.

Edito dalla Lombardi di Siracusa e distribuito dalla Marsilio, è un collage di emozioni d’infanzia, in cui l’autrice rievoca la Napoli di quando era bambina, una Napoli che, malgrado la guerra appena cessata, malgrado le macerie lasciate dai bombardamenti, restava ancora identica a se stessa, una Napoli in cui, per dirla con Raffaele La Capria, Posillipo era la nostra Polinesia .

Dell’anno successivo è “Tempo di cicale”, edito dalla Di Mauro di Napoli, un libro nato come omaggio alla bellezza di Massa Lubrense, il paese che da più di trent’anni rappresenta per la Mozzillo la dimensione alternativa alla città, ma anche come denuncia della devastazione subita da un territorio impareggiabile che avrebbe dovuto costituire un unico intangibile parco naturale, mentre ogni anno, quando si ritorna, si scopre che il processo di banalizzazione ed umiliazione della bellezza ha implacabilmente fatto un altro passo avanti .

Del 1999 è “Recita napoletana”. (1999, premio “Naples in the World”2001), edito dalla Avagliano di Cava dei Tirreni. Si tratta di una raccolta di monologhi pronunciati da personaggi napoletani, che non “sono” se stessi, ma “recitano” la parte di se stessi, come se ci fosse un imbonitore perentorio che li sospinge uno dopo l’altro sulla tribuna di una fiera di paese.

Il primo romanzo è “La signorina e l’amore” (2001, finalista al”Premio Elsa Morante” 2002). Edito dalla Avagliano, è arrivato in libreria nel gennaio 2002. Si svolge al tempo del fascismo e della guerra, e narra la storia di un amore irregolare,” adulterino”, per usare la terminologia dell’epoca. Vi è di scena la Napoli degli anni ’30, una Napoli radiosa nella sua intatta bellezza, nella festa perenne dei suoi colori, delle sue luci, dei suoi profumi ( basti pensare che allora il Vomero era campagna e la sera nelle trattorielle di Antignano si cenava sotto la pergola di uva fragola). Una Napoli però dichiaratamente classista, con una borghesia chiusa nella proprie convenzioni e dura e arrogante verso i sottoposti, e un popolo ancora genuino e identico solo a se stesso, ma immerso in una atroce e umiliata miseria . Sullo sfondo le parate di regime, gli echi dei conflitti di Etiopia e di Spagna. le polemiche tra fascisti e antifascisti, e, infine, dopo lo scoppio della guerra, il razionamento, le bombe, le fughe notturne nei ricoveri.

Seguono “Lavinia e l’angelo custode” (2003), Quell’amore antico (2004), La vita come un gioco (2007)
Mi.Ci.

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