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IL PARADISO PERDUTO

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Io sono per il bicchiere mezzo pieno e so che il nuovo emerge soltanto quando il vecchio collassa. Sfogliando le pagine online di Positanonews che molto gentilmente mi ospita in una sezione denominata Scrittura Creativa, ma che è più spesso Informazione Creativa, nel senso che non riporta tale e quale ciò che taglia e incolla da web, ma vaglia e pensa a ciò che scrive, magari ripescando tra i ricordi, magari preferendo qualche informazione ragionata sulla questione ‘monnezza’. Sfogliando, dicevo, in questi giorni il bicchiere è davvero difficile vederlo mezzo pieno e, allora, siccome il bicchiere è quasi vuoto …. volevo sottolineare che a me, del turismo intensivo, industrializzato, de’ massa insomma,  non è che me ne importi poi più di tanto. Per secoli e secoli, da queste parti il turista era una specie sconosciuta e si viveva lo stesso, di limoni, pane, pizza, castagne e tutto ciò che ora non c’è più compreso il pesce. Per secoli e secoli i boschi e il mare l’hanno fatta da padroni, la macchia mediterranea, meravigliosa, sublime espressione della natura regnava sovrana. Per secoli e secoli la pesca era soltanto una questione di tempo atmosferico e di sapienza umana. Ora invece sfogliando le pagine di Positanonews vediamo che i trekkisti vengono trattati come rom (non che i rom debbano essere trattati male, ma tant’è), i delfini decapitati a casaccio, tantissima ‘monnezza’ viene gettata in mare, tartarughe vengono prese nelle reti dei pescatori. E non parliamo della macchia mediterranea: è soltanto un ricordo ( se volete vi allego tante foto di incendi dell’anno scorso e degli ultimi dieci anni). Ed è un ricordo anche la fauna a parte qualche sporadico ranocchio. Mi piacerebbe che per incanto ognuno, come tanti san Francesco, udisse la voce dei pochissimi uccelli supestiti e della loro instancabile e immancabile strage come arriva l’autunno, e i turisti ormai satolli se vanno, effettuata con metodi sleali e disumani assordando le notti dei romantici che insistono a vivere tutto l’anno qui con atroci e illegali richiami.


Allora io dico, ma non vi siete stancati? Dico, a coloro che strombazzano viva la famiglia, ma di quale famiglia, quella camorrista (in senso lato) o quella che si dissangua per celebrare un matrimonio che dura al massimo sei mesi? Dico, a chi scrive articoli su interventi ai seni malriusciti corredandoli da foto di tette strepitose, basta, per favore, siamo stufi, come persone, come esseri umani di questo mercimonio del corpo. E direi ai cittadini di Positano, come fate a dormire la notte mentre qualcuno ammazza i delfini, che è come ammazzare la propria sorella? Mentre i pochi che si arricchiscono sulle spalle dei vostri figli sversano in mare di tutto. Scendete dal letto e sciamate in spiaggia, silenziosi e solerti come quando servite i turisti, andate a proteggere il mare che tanto dite di amare, che dormite a fare? Vabbè ora il bicchiere è arrivato proprio alla fine e chi mi legge sa, che so scrivere, che emoziono, che suggestiono, ebbene, spero di avervi suggestionato abbastanza, anche stavolta, anche se un po’ in maniera forte, del resto, con le buone maniere pare che non si ottiene niente…..


 


 


Giovanna Mangiaracina


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