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CINA, STRAORDINARIO VIDEO DEI 30 MINUTI PRIMA DEL TERREMOTO

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CLICCA QUI PER IL VIDEO DEI TRENTA MINUTI PRIMA DEL TERREMOTO PECHINO – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,8 gradi della scala Richter ha colpito il Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Il governo di Pechino ha fornito un bilancio di almeno 10mila morti nella sola provincia dove è stato localizzato l’epicentro del sisma. Ma il premier cinese Wen Jiabao accorso sul posto per gestire i soccorsi ha detto in un’intervista televisiva che la situazione “è più grave di quanto in precedenza stimato”. Almeno 10mila i feriti nel distretto di Beichuan dove l’80 per cento degli edifici sono stati distrutti, tra cui l’ospedale di Dujiangyan, secondo l’agenzia ufficiale Xinhua. Secondo l’Istituto geosismico americano si tratta della scossa più forte dopo quella di magnitudo 7,9 che colpì l’Indonesia nel settembre dello scorso anno.

Soccorsi difficili. Le autorità prevedono che il bilancio delle vittime possa aggravarsi. L’esercito intanto ha raggiunto le zone colpite e ha cominciato a scavare ma le operazioni sono rese più difficili dalla notte che intanto è calata sull’area devastata. Molte delle aree sono rimaste isolate: gran parte delle strade non sono infatti percorribili, e le comunicazioni telefoniche risultano quasi ovunque interrotte.

Scuole e impianti chimici crollati. Il terremoto ha sepolto sotto le macerie 900 studenti di un liceo di Dujiangyan, dove finora sono state estratte cinquanta salme. La tv di Stato ha detto che sono almeno otto gli edifici scolastici crollati seppellendo sotto le macerie un numero imprecisato di studenti delle elementari e delle medie. Nello Shifang due impianti chimici sono crollati seppellendo centinaia di lavoratori e causando una perdita di 80 tonnellate di ammoniaca: 6.000 residenti sono stati evacuati.


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Le scosse. La scossa principale di magnitudo 7,8 di, alle 14.28 locali (le 8.28 ora italiana) ha avuto come epicentro la regione montagnosa del Wenchuan. A seguire si sono registrate oltre 300 scosse di assestamento e secondo i geologi cinesi un sisma di tale intensità può causare altre scosse devastanti. La scossa è stata tanto violenta da essere avvertita a Pechino, Shanghai, Taiwan, Hanoi, fino anche alla capitale thailandese Bangkok, dove i palazzi hanno continuato a tremare per diversi minuti. L’area coinvolta si stima sia pari a 1,3 milioni di chilometri quadri, in cui vivono circa 180 milioni di persone, circa un decimo dell’intera popolazione cinese.

Panico a Pechino
. A Pechino la gente si è riversata per le strade nel panico, fuggendo dagli edifici che tremavano. Sembra invece intatta la colossale Diga delle Tre Gole, ancora in via di completamento, che sorge lungo il corso del Fiume Azzurro, nella non lontana provincia centrale dello Hubei: il peso della massa d’acqua contenuta nel gigantesco bacino del discusso impianto idrico, a detta degli esperti, è tale da accrescere il pericolo di forti attività sismiche nella regione.

Nessun italiano fra le vittime. Gli italiani nel Paese stanno bene, ha detto l’ambasciatore italiano in Cina Riccardo Sessa. Sono ventisei i connazionali che risiedono nella regione colpita, tutti contattati personalmente. L’Astoi, l’Associazione che riunisce i maggiori tour operator italiani, sta contattando in queste ore i tour operator che effettuano viaggi in Cina, anche se la zona, pur essendo turistica, non è una meta particolarmente servita dalle agenzie italiane, spiega il presidente Roberto Corbella.

(12 maggio 2008)


 

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