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Apre il Museo di Santa Chiara

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Venerdì 23 maggio 2008, alle ore 17.00, l’inaugurazione dello spazio espositivo


 


Nell’antico Cellarium restaurato dalla Soprintendenza B.A.P. di Salerno e Avellino 
in visione tutte le opere d’arte del monastero di Nocera Inf. (SA)


 


        


  L’idea di allestire un Museo all’interno del monastero di Santa Chiara di Nocera Inferiore (Salerno) nasce per salvaguardare i preziosi oggetti d’arte sparsi in vari ambienti del complesso cenobitico, nonché di dipinti conservati in luoghi non accessibili alla fruizione del pubblico. Tutto ciò per consentire che le pregiate opere d’arte siano mantenute in loco prossimo a quello dell’originaria destinazione e adeguatamente conservati e visibili, facendoli rientrare come attrattori ed impulso al circuito culturale  del territorio. Un accurato intervento di restauro, a cura dell’Istituto per il Restauro “Maria Teresa Caiazzo”, ha restituito, nel coro delle monache, un affresco databile circa la seconda metà del XIV sec.  che  rappresenta  un tipico prodotto della cultura giottesca della seconda metà del XIV sec. presente dopo il soggiorno napoletano dell’artista fiorentino. La sua iconografia è molto importante, in quanto ripropone un’immagine cara ai regnanti angioini: La Madonna allattante. Interessante è anche la decorazione cosmatesca, tipico gusto decorativo della tarsia marmorea, dipinta sul frontale del trono che esalta i valori cromatici. La Madonna è raffigurata seduta in trono  con il Bambino che si aggrappa al seno materno. Per quanto concerne la struttura dell’aula museale, è organizzata  da un tavolato ligneo e tre volte di arconi che ripartiscono l’aula in quattro campate. Una preziosa collezione di oggetti d’arte, occupa le spaziose arcate che ritmano le pareti laterali.


Punto focale di tutta la descrizione  è la grande rappresentazione del Golgota, che occupa l’intera parete a ridosso la chiesa.


La storia raffigurata, databile  ai primi anni del Cinquecento, è un’opera d’arte di grande impatto visivo, è una meditazione sulla passio Christi, basata sulla compartecipazione  mistica del fedele all’evento sacro attraverso il concetto dell’immagine.


Il percorso espositivo si articola su un solo livello: l’antico Cellarium ospita tutta la sezione espositiva. Una volta liberati gli ambienti del Cellarium da materiali impropriamente conservati, lo spazio ricavato è stato adibito, secondo un raffinato progetto museografico, all’esposizione delle opere d’arte e degli arredi sacri. Sculture, dipinti, oreficeria, manoscritti, tessuti, si presentano in buono stato di conservazione, e quindi idonei per essere accolti nella piccola aula museale, valorizzati e ammirati dal vasto pubblico. Si espone una preziosa platea che consente di stabilire l’inizio dell’attività  agraria dell’antico cenobio, a partire dalla seconda metà del Seicento. Una lettera autografa di S. Alfonso, dei messali del XVIII sec. con coperta  d’argento, una raccolta di piccoli dipinti del XVIII sec., l’opera di Angelo Solimena del 1680 e tanti altri oggetti della devozione monastica. Si espongono alcuni preziosi paramenti sacri in seta a ricami in oro, un paliotto ricamato del XVIII sec., prodotto dell’attività manuale monastica, che concentra l’esperienza del lavoro come momento importante della vita claustrale, ma dove lo stesso non prevarica mai sul tempo della preghiera e della meditazione. Corredo di argenti, tra i quali  spiccano  alcuni pregevoli calici settecenteschi, opere di maestri  argentieri napoletani, un turibolo, corone sulle quali sono incastonate gemme e pietre preziose. Il corredo  per la statuaria, presenta elementi  molto importanti, come il Bambino Benedicente, scultura  lignea del XVIII sec., la stessa statua  dell’Immacolata, realizzata secondo le tecniche dei pastori settecenteschi, arti e capo in legno, Ecce Homo   della fine del XVII sec., tutte opere che facevano parte della devozione religiosa delle monache. Questa esposizione museale è una suggestiva proposta culturale  e spirituale sia per la comunità cristiana che per la società civile, sia come bene della memoria, sia come spazio di custodia di opere d’arte, che nei secoli hanno contribuito alla crescita di una comunità e documenti indispensabili per ricostruirne e conservarne l’identità civile e religiosa.


L’inaugurazione del museo avverrà venerdì 23 maggio 2008, alle ore 17.00,  a Nocera Inferiore (SA), presso il Monastero di Santa Chiara.


              Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al  numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre    consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it – info  Michele Faiella (Ufficio Stampa) . E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS,  basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199   per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.


 


Le immagini (v. allegato)  vengono fornite dalla Soprintendenza Bap  di Salerno e Avellino  destinate a critici e giornalisti per le segnalazioni dell’evento  sulle testate, e non possono essere utilizzate per altri usi.

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