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Serata di Gala e Premiazione al Premio Roberto Rossellini@Maiori Film Festival

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Serata di Gala e Premiazione al Premio Roberto Rossellini@Maiori Film Festival
Centro Congressi Hotel Pietra di Luna
Maiori 10 novembre 2007, ore 19.00
Ingresso gratuito

Il Premio Roberto Rossellini a Maiori chiude domani, sabato 10 novembre, al Centro Congressi dell’Hotel Pietra di Luna, la manifestazione intitolata al maestro del neorealismo, dopo una settimana ricca di incontri e di proiezioni che hanno invitato alla riflessione sulle semplificazioni e i pregiudizi del nostro tempo per una società multietnica, liberata dalla paura e dalla colonizzazione mediatica e protesa verso l’integrazione di popoli e culture.
Il galà di chiusura, (ore 19.00), condotto dall’attore Enzo De Caro, vedrà l’assegnazione del premio Rossellini 2007 e del Premio Canon, ideato dall’AMFF e attribuito ad un artista distintosi, con la sua attività, per la particolare sensibilità alle problematiche sociali del nostro tempo.
Numerosi i riconoscimenti che saranno attribuiti in questa edizione nel ricordo di Roberto Rossellini. Destinatari: L’opera prima di Domenico Del Piano e Alfonsina Venditti, “Se non fosse mai accaduto”, un film per dire no alla camorra e alla violenza, prodotto dai ragazzi della parrocchia che fu di Don Peppino Diana, che racconta una vicenda quotidiana nella quale emerge uno spaccato d’umanità; Micheal Di Benedetto per aver prodotto “Hometown Baghdad”, un film low cost realizzato da tre giovani iracheni che raccontano l’altra faccia dell’Iraq attraverso la vita quotidiana, un mondo fatto di lezioni all’università, di scherzi con gli amici, di cene in famiglia e di rock’n’roll, ma anche di guerra, follia e distruzione; Shoaib Mansoor per la realizzazione del film “Khuda Kay Live” (In the name of God), che affronta la difficile situazione in cui i cittadini pakistani in particolare ed i musulmani in generale sono caduti dall’11 settembre in poi. Si racconta con il linguaggio semplice e popolare del musical, la storia di due fratelli schiacciati dall’integralismo da una parte e dalla diffidenza del mondo occidentale dall’altro, e vuole dimostrare come in Pakistan vi sia un largo fermento di intellettuali e società civile che nulla hanno a che vedere col pensiero radicale e il terrorismo; il regista iraniano Abbas Kiarostami per la sua filmografia ispirata, come lui stesso ha più volte citato, a Roberto Rossellini, infatti le sue pellicole sono una sorta di film-documentario dove troupe e gente del luogo si mischiano divenendo tutti attori. Kiarostami, pluripremiato regista persiano, è autore singolare di un cinema profondamente umanista, dietro un’apparenza di semplicità assoluta, è abituato a lavorare con il minimo dei mezzi disponibili, in un paese pieno di problemi come l’Iran. Amos Gitai per il suo ultimo film Disengagement, un’opera tesa, vibrante, commovente, attenta alle ragioni di tutti, com’è nello stile del suo autore. Gitai, regista israeliano, già indagatore dei drammi del suo Paese, questa volta va direttamente al cuore delle contraddizioni, delle lacerazioni del suo popolo, con una storia di fratellanza e di divisione, di maternità riscoperta e di distanze da colmare.
Il premio Rossellini insieme al Premio Canon sarà altresì attribuito alla Fandango Film per la produzione del film tratto dal libro “Gomorra” di Roberto Saviano con la regia di Matteo Garrone

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