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AMALFI FESTEGGIA SANT´ANDREA PATRONO DELLA COSTIERA AMALFITANA

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Amalfi festeggia Sant’Andrea il patrono della Costiera Amalfitana e non solo. Sant’Andrea è il Patrono (o uno dei Patroni) degli Ortodossi, degli Slavi, dei paesi come Austria, Grecia, Spagna, Olanda, Germania, Scozia, Russia. Questo per Amalfi è un anno importante in quanto si festeggia l’ottocentenario della traslazione del santo. Per cui verrà concessa anche l’indulgenza plenaria il 28 gennnaio, giorno del ritrovamento, l’8 maggio (il 2008 ricorre l’ottocentenario), giorno della traslazione e nei due giorni nei quali si festeggia 30 novembre e 27 giugno. In Italia è patrono di Amalfi dove la sua festa si celebra ben due volte all’anno, una il 30 novembre , l’altra il 27 giugno nell’anniversario del miracolo che salvò la città di Amalfi dall’invasione del pirata Kair-Ad-Din detto Barbarossa nel 1544. Sant’Andrea è protettore dei pescatori di tutto il mondo, di pescivendoli e di tutti coloro che hanno a che fare con la pesca.
Ai festeggiamenti del 30 novembre, partecipa tutta la popolazione, ed é in questa occasione che avviene il “miracolo di Sant’Andrea”, per tanti versi molto simile al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. Dalla tomba in cui è conservato il corpo del santo, nella cripta del Duomo, viene fuori una sostanza oleosa, miracolosa, detta manna. Giovedì 29Cattedrale ore 18,00:Solenne liturgia dei Vespri e funzione della Manna presieduti da S.Em.za il Cardinale Renato Raffaele Martino.Venerdì 30 – Festa dell’Apostolo Cattedrale ore 10,00: Solenne Celebrazione Eucaristica nella festa dell’Apostolo, presieduta da:S.Em.za il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli ItinerantiSe l’evento non si verifica, superstiziosamente gli amalfitani (come i napoletani) pensano che il santo sia in collera, o qualcosa di grave sta per accadere. Una leggenda del posto ci racconta di un miracolo di Sant’Andrea in cui salvò la città dall’attacco del pirata Barbarossa il 27 giugno 1544, scatenando una fortissima tempesta nel porto di Amalfi ed impedendogli così di sbarcare in città. Da allora, per commemorare l’avvenimento, il 27 giugno di ogni anno si celebra la grande festa patronale di Sant’Andrea. La possente statua del santo, detta dagli amalfitani “o’ viecchio”, il vecchio, è portata in processione per le strade della città da uomini vestiti di bianco, appartenenti a congregazioni religiose. Arrivati sulla spiaggia, i pescatori prendono la statua del santo e la riportano di corsa verso il Duomo, e sempre di corsa in segno di forza e di fede risalgono lo scalone monumentale, in un rituale che ricorda molto quello della Festa di San Matteo a Salerno. Giunti in Duomo i pescatori in segno di ringraziamento lasciano a Sant’Andrea offerte di pesce fresco o piccoli pesci in ferro o legno. A sera, i fuochi d’artificio illuminano il cielo: la festa pagana, nascosta sotto l’apparato religioso, finalmente esplode Il protettore di Amalfi, é Sant’Andrea, prima di diventare Apostolo, Martire e Santo, Andrea era un pescatore di Cafarnao. Morì a Patrasso legato a una croce disposta a “X” il 30 novembre intorno all’anno 60, sotto Nerone. Il suo corpo fu poi mbalsamato e trasferito nel 357 a Costantinopoli e quindi nel 1208 ad Amalfi, si racconta fossero state acquistate durante la quarta Crociata, e fossero arrivate attraverso avventurose vicende, alcune delle quali, qualche settimana fa, sono state donate al primate greco-ortodosso Bartolomeo I in visita ad Amalfi . Prima la patrona della Costiera Amalfitana era considerata Santa Trofimena, patrona di Minori, festeggiata qualche giorno fa.



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