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POSITANO – Frammenti della memoria foto

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Raffaella D’Angelo Buffa, nata ad Alcamo, è di origini positanesi: pronipote di D’Urso Baldassarre, signorotto che ha sempre abitato il palazzo in Via Pasitea 2, sul cui cancello sono ancora oggi riportate le iniziali BdU, proprietà che nel tempo è passata al carissimo defunto zio Gaetano Collina.

I genitori della presente Raffaella agli inizi del 900 si trasferirono ad Alcamo, dove è nata la scrittrice, anche se i periodi più intensi della sua giovinezza li ha trascorsi a Positano ed ecco perché nella sua tarda età ha voluto trasmettere i suoi frammenti di memoria attraverso la pubblicazione di questo libro.

 

Frammenti della memoria è un viaggio attraverso i ricordi e le immagini che, continuando a vivere nella mente, hanno mantenuto vivo se non addirittura rafforzato quel sentimento speciale fatto di amori ed emozioni che rendono felice il cuore di chi si trova lontano da ciò che ha sempre sentito come la dimora di tutta una vita.

Immagini tanto care all’autrice che non possono chiudere un’epoca, ma forse unicamente contribuire alla continuità di un importante momento che resta ancora vivo nella memoria.

 

Per alcuni versi Positano è ancora oggi quel paradiso ove per lunghi anni abitò la scrittrice, fatto di luoghi che lei vedeva e sono sicura continua a vedere attraverso gli occhi di un innamorato, con lo sguardo estasiato che contemplava il luccichio del mare dal quale quasi per magia sorgevano le piccole case di pescatori arroccate sulla roccia a mo di presepe.

Cara mia Positano, questa è una lettera d’amore, un canto per te. Ti vedo nella luce di tutte le ore, di tutte le ore sento ancora il tuo respiro.

Parole che ci trasmettono un legame così profondo e forte che la lontananza non ha potuto che rafforzare. Si tratta di momenti in cui tutte le piccole cose possono essere trasformate in grandi emozioni, come la scala che diventa un fiume canoro o l’arcobaleno dopo un temporale d’agosto.

 

Un tempo tutto era semplice. Si bisbigliava per non violare il silenzio in un luogo ove il silenzio era poesia e lasciava ascoltare il canto del mare.

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