Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Vico Equense sagra dei Sapori Contadini a Ticciano

Più informazioni su

Dal 10 al 12 agosto,  a Ticciano, sulla colline di Vico Equense, la Festa dei Sapori Contadini. Giunta alla sua settima edizione la festa si pone due obiettivi principali. Il primo è la valorizzazione e promozione di prodotti tipici locali: ricette della tradizione contadina, carne di capra alla ticcianese (piatto già apprezzato dalla locale condotta Slow-Food), zuppa di fagioli, caponata, vini e olii.
Altro obiettivo è la valorizzazione del territorio, dai sentieri alle piante ai fiori, attraverso la presentazione di idee-progetto relative all’utilizzo di spazi pubblici a fini ricreativi, sportivi e culturali e il dibattito sulle possibilità di sviluppo economico, sociale e culturale.

Saranno organizzate serate a tema per ogni argomento.
L’evento, organizzato dal circolo Acli vicano, è rivolto a residenti, turisti, consumatori e rivenditori di prodotti tipici, in collaborazione con la Regione Campania, la Provincia di Napoli ed il comune di Vico Equense.


Ticciano, uno dei numerosi Casali del Comune Vico Equense, ha origini remote ed incerte. Alcuni storici ne fanno risalire la costruzione all’Era Neolitica, meglio conosciuta come l’età della Pietra Lavorata. Ma di ciò non vi è alcun riscontro archeologico. Storicamente, senza ombra di dubbio, questa frazione si formò in epoca romana o immediatamente prima. Ad insediarsi fu la “Genis Titia”, da cui derivò il nome Ticciano. Un’epigrafe sepolclare  di quell’epoca, scritta su una lastra di marmo ritrovata sul posto ed affissa ad una parete esterna della chiesa parrocchiale, ne dà la testimonianza. Da allora ad oggi il lento trascorrere  del tempo non ha lasciato segni tangibili eccezion fatta per la chiesa di San Michele Arcangelo e le numerose cappelle, andate quasi tutte distrutte. Notizie abbastanza certe sulla chiesa – sarebbe meglio dire sulle chiese che la precedettero – ci vengono da alcuni atti notarili risalenti al 1770 e al 1781. Da essi risulta che nel XVI° secolo nella chiesa di Sant’Angelo vi era un altare dedicato a San Nicola. Per questo motivo, in alcune citazioni, viene citato anche il nome di questo santo. Ma non puo che trattarsi dello stesso luogo sacro. Successivamente, nell’anno 1802, il titolare non risulta essere Sant’Angelo, ma san Michele Arcangelo. Il cambio quasi certamente fu dovuto al crollo della vecchia costruzione e, di conseguenza, al trasferimento della chiesa parrochiale nella cappella dedicata a San Michele. L’ampliamento della struttura originaria (circa otto metri di lunghezza per quattro di larghezza) avvenne in epoche successive. Nel 1700 ai tre altari esistenti, ne venne aggiunto un altro dedicato a San Giuseppe.  Da allora ad oggi la chiesa non ha subito sostanziali trasformazioni. Le attività produttive dei ticcianesi, un tempo erano basate sull’artigianato. Vi si producevano caratteristici cesti in legno che venivano esportati ben oltre il territorio sorrentino. Era altresì fiorente l’attività lattiero-casearia. Attualmente resiste il commercio dei pali di castagno, ricavati nelle zone boschive che circondano Ticciano. Nell’arrivare a Ticciano, si puo notare tale attività guardando ai lati della strada, i caratteristici cumuli di pali.


Da http://ticcianoinrete.forumfree.net/

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.