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Salvo Andò a Maiori per penne onorevoli

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COMUNICATO STAMPA






La resa della Repubblica.


dopo il crollo della prima repubblica e lo sciglimento del psi, i socialisti si sono dispersi. In questi anni hanno continuato a chiedersi perché il psi ha dovuto pagare per tutti.






Nel nostro Paese oggi vi è un forte deficit di democrazia. Occorre riabilitare la qualità della vita democratica”. Ed ancora: “Oggi di politica si parla per slogan, come nei Baci Perugina si parla d’amore”. Non ha lesinato critiche all’attuale sistema politico italiano, pur mantenendo un profilo equilibrato e sereno, l’onorevole Salvo Andò, già parlamentare socialista e Ministro della Difesa, attualmente professore ordinario di Diritto Costituzionale e Rettore dell’Università della Sicilia Centrale “Kore” di Enna, nel suo volume “La resa della Repubblica” (Koinè), presentato ieri sera nei giardini di Palazzo Mezzacapo a Maiori nell’ambito della rassegna letteraria “Penne onorevoli”.


A fare gli onori di casa l’assessore alla Cultura Lucia Mammato, organizzatrice della rassegna, che sta riscuotendo un lusinghiero consenso di pubblico. A condurre la conversazione con l’onorevole Andò il giornalista Pasquale Petrillo.


In Italia la politica è malata, mentre in Europa si sono fatti enormi passi in avanti, attraverso una serie di rivoluzioni silenziose. Vi sono donne -ha sottolineato Andò- che sono al potere e guidano la politica estera ed economica dei loro Paesi. “Ma cosa è accaduto in Italia dopo il ciclone tangentopoli che ha spazzato via una classe dirigente? Si voleva avere, da parte dei post-comunisti un partito socialista con la stessa carta di identità, ma cambiando una foto e per fare questo è stato eliminato il suo gruppo dirigente a partire da Bettino Craxi”.


Il libro è intriso della recente storia socialista: “è la storia della mia famiglia politica -ha confessato Andò- ma la politica non si fa con i risentimenti e con l’antipolitica che prima ha colpito noi socialisti e ora si abbatte sui post-comunisti”.


L’onorevole Andò si è sottoposto al fuoco di fila delle domande che gli sono state poste da un nutrito drappello di giornalisti: Alfonso Bottone, direttore editoriale del mensile Ecomagazine, Gaetano De Stefano corrispondente de La Città, il decano dei giornalisti della Costiera amalfitana Luigi De Stefano, il corrispondente de Il Mattino e decano dei giornalisti cavesi Giuseppe Muoio, Sigismondo Nastri, altra storica firma del giornalismo salernitano.


Quale ruolo ha oggi la politica? “E’ relegata a sottosistema rispetto al potere economico, ma così facendo noi rinneghiamo il ruolo dello Stato”.


La rassegna degli “onorevoli scrittori” proseguirà il prossimo 27 luglio con Ferdinando Imposimato, per concludersi il 6 settembre, con Bruno Tabacci.


Pasquale Petrillo

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