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Ravello – UNA NUOVA CREAZIONE DI MAURICE BEJART

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VIGORE, TECNICA E DINAMISMO PER IL RAVELLO FESTIVAL

DOMANI, 14 LUGLIO, UN GRANDE AVVENIMENTO DEDICATO ALLA DANZA



Ancora un grande avvenimento dedicato alla danza e alle nuove tendenze. Sulla scia di una fresca tradizione che vede il palcoscenico del belvedere ospitare le più innovative forme della danza, il Ravello Festival, domani (sabato 14 luglio), ospita una nuova creazione di Maurice Béjart dedicata agli allievi della sua prestigiosa scuola. Lo spettacolo vuole essere un percorso nelle diverse attività della formazione di un giovane ballerino.


Si ispira al vigore del dio indiano della danza Rudra, combattente e vittorioso, la scuola fondata nel 1992 dall’artista. Un laboratorio multi-disciplinare che intorno alla danza fa vivere le altre discipline dell’arte: la recitazione, la musica, il canto tra le altre, ma anche la pratica di arti marziali e del kendo in particolare.


“Rudra è anche un modo di vita intellettuale e morale – afferma Maurice Béjart – un modo di vivere nei confronti del mondo moderno nel quale il ballerino assume un ruolo sociale nell’universo. In un’epoca di rilassatezza e permissività, è importante avere degli esseri umani che, senza essere aggressivi, hanno una reale voglia di affrontare la battaglia della vita”.

Continua Béjart “la danza è il fondamento principale, in cui la nozione di laboratorio implica una ricerca personale da parte di ogni ballerino tesa al miglioramento personale”.



“Nuovo spettacolo di Maurice Béjart 2007” – PROGRAMMA

Lavoro collettivo realizzato con la direzione di Maurice Béjart e Michel Gascard



La sbarra

Arina – Lydia – Oana-Teodora – Arthur

Mar – Juliette – Jean-René – Adrian



Vivaldi “Amen”

Coreografia: Maurice Béjart

Arina – Mar – Caroline



Kendo

Valentin – Victor L. – Victor V. – Luke – Romain – Dimitri



Il Direttore

Michel Gascard



Colombina

Noemi



Sta Perivolia

Coreografia: Maurice Béjart

Tutta la Compagnia



Parafono

Coreografia: Maurice Béjart

Giacomo – Thomas



Bartok

Tutta la Compagnia



Rodia Tetrakloni

Coreografia: Maurice Béjart

Tutte le ballerine



Nacha T’Athanato Nero

Coreografia: Maurice Béjart

Tutti i ballerini



Issoum Kalos

Coreografia: Maurice Béjart

Morgane – Adrian



Savvatovrado

Coreografia: Maurice Béjart

Oana – Valentin L.

Giacomo – Thomas

Victor V. – Valentin

Victor L. – Dimitri



Moderne

Tutta la Compagnia



Dioti Den Synemorphotin

Coreografia: Maurice Béjart

Arthur



Etsi… Xafnika

Coreografia: Maurice Béjart

Charlotte – Arina – Mar – Daniela – Solène

Klisto Parathyro

Coreografia: Maurice Béjart

Valentin L.



Finale

Tutta la Compagnia



Maurice Béjart

Figlio del filosofo Gaston Berger, nasce a Marsiglia nel 1927. Ballerino, poi coreografo, debutta a Parigi dove, nel 1954, fonda la compagnia Les Ballets de l’Étoile che diventerà, nel 1957, Le Ballet-Théâtre de Paris. Nel 1960 si trasferisce a Bruxelles. Qui crea Le Ballet du XXème siècle. Un quarto di secolo più tardi, trasferirà la compagnia a Losanna, ribattezzandola Béjart Ballet Lausanne.

Béjart si forma con Madame Egorova, Madame Rousanne e Léo Staats. Si perfeziona a Vichy (1946), quindi con Janine Charrat e Roland Petit, infine a Londra con l’International Ballet. Una tournée in Svezia con il Ballet Cullberg (1949) stimola il suo interesse per la coreografia. Conosce Stravinsky, ma è su musica di Chopin che debutta come coreografo. Nel 1955, con Les Ballets de l’Étoile, evade dagli schemi consueti, creando Symphonie pour un homme seul, cui seguono Haut Voltage, Prométhée, Sonate à Trois.

Su invito di Maurice Huisman, direttore del Théâtre Royal de la Monnaie, Béjart rilegge in modo geniale, nel 1959, Le sacre du printemps. Quindi, con Le Ballet du XXe siècle, viaggia in tutto il mondo, proponendo Boléro (1961), Messe pour le temps présent (1967) e L’oiseau de feu (1970). Le sue scelte musicali spaziano da Wagner a Boulez, senza prevenzioni.

Il passaggio dal Ballet du XXe siècle al Béjart Ballet Lausanne avviene in maniera naturale nel 1987. Nel 1992, Béjart decide di ridurre le dimensioni della compagnia a una trentina di ballerini, per “ritrovare l’essenza dell’interprete”. Tra i numerosi balletti creati per il nuovo ensemble citiamo Ring um den Ring, Il mandarino meraviglioso, King Lear-Prospero, A propos de Shéhérazade, La route de la soie, Le manteau, Enfant-Roi, La lumière des eaux, Lumière, Tokyo Gesture, Die Zauberflöte, Ciao Federico e La mer.

Regista di prosa (La reine verte, Casta diva, Cinq Nô Modernes, A-6-Roc), di opera (Salome, La traviata e Don Giovanni) e di cinema (Bhakti, Paradoxe sur le comédien…), Béjart pubblica anche romanzi, diari e commedie. L’Imperatore Hirohito gli conferisce l’Ordine del Sol Levante nel 1986, e il Re Baldovino lo nomina Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona nel 1988. Nel 1994 diventa membro dell’Accademia delle Belle Arti dell’Istituto di Francia, nel 2002 Commendatore delle Arti e delle Lettere.

L’opera di Maurice Béjart non segue, per scelta, una linea unica. Ricusando l’idea di “stile”, il coreografo francese adatta sempre le forme espressive al progetto che ha di fronte. Grazie al modo di affermare in scena la propria personalità, dando corpo alle preoccupazioni e agli interrogativi dei contemporanei, Béjart riesce a coinvolgere da sempre il grande pubblico della danza.



Sabato 14 luglio, Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.45

Tendenze

Ecole – Atelier Rudra Bejart Lausanne

Nouveau Spectacle de Maurice Béjart (2007)

Tribuna centrale € 50, laterale € 40 – Giardini € 30

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