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La palestra delle Scuole Medie “L.Staibano” a Maiori


Questo mese la nostra ricerca ci porta ad esaminare le condizioni della palestra delle Scuole Medie “L. Staibano”, sita in via Capitolo di Maiori.
La struttura si presenta in condizioni migliori rispetto a quella delle Scuole elementari. E’ forse l’ampiezza a darci l’idea di un luogo più idoneo alla pratica di attività agonistiche.
Così come abbiamo fatto nello scorso numero, cerchiamo di sottolineare quali sono gli aspetti positivi e quali invece quelli negativi.
Migliori, rispetto all’altro caso, sono sicuramente le misure (lunghezza 25 m, larghezza 15 m, altezza 5.20 m), che permettono lo svolgimento, al suo interno, di un maggior numero di attività e non solo per bambini. Ben cinque associazioni tra pallavolo, pallacanestro, badminton, ginnastica ritmica e anche teatro, si dividono le ore a disposizione.
Troviamo ben in evidenza sul pavimento le linee che delimitano e segnalano i diversi campi da gioco. Positiva è la presenza di due spogliatoi, anche se solo uno attrezzato e munito di docce, al momento, però, non funzionanti. Le porte hanno maniglioni antipanico ma nessuna luce di emergenza, fatta eccezione per l’ingresso.
Ritroviamo il problema del soffitto basso, che rende difficoltoso, come abbiamo già spiegato nello scorso numero, lo svolgimento di campionati federali sia di pallacanestro che di pallavolo. Anche in questo caso i canestri e la rete da pallavolo non sono a norma. I canestri sono montati nelle pareti ma l’altezza non è regolamentare; per la pallavolo problematica comune all’altra struttura: i tiranti sono inseriti nelle pareti, causando, non molto tempo fa, la caduta di intonaco e parti di muro. E’ per questo motivo che la FIPAV ha imposto, affinché un campo sia omologabile, che le reti di pallavolo siano rette da pali piantati al suolo. Questa soluzione dei tiranti nel muro è sicuramente tra le cause che hanno costretto la squadra maiorese di pallavolo BC MKTG E ORG, a cercare asilo nella palestra G. Pascoli di Tramonti, per affrontare il campionato di II divisione.
Scarseggiano, infatti, competizioni federali, fatta eccezione per la pallacanestro e la ginnastica ritmica. In particolare la società sportiva di basket Stella Blu lavora da anni per rendere la struttura maggiormente efficiente per lo svolgimento di questo sport. Grazie al suo intervento le pareti, infatti, sono state rivestite da una serie di cuscini protettivi.
I suggerimenti per migliorare il funzionamento dell’impianto sono in linea di massima quelli consigliati nella scorsa indagine. Prestando attenzione a piccoli particolari si potrebbe migliorare enormemente la sua funzionalità e creare, perché no, un grande polo di attrazione sportiva, non solo per i ragazzi di Maiori ma anche dei comuni circostanti, visto il numero esiguo di palestre funzionanti sulla zona.
E’ poco piacevole pensare che i giovani di Maiori amanti dello sport siano costretti, per praticare un qualsiasi tipo di attività a livello agonistico e non amatoriale, ad “emigrare”, raggiungendo Minori per la pallacanestro, Tramonti per la pallavolo e Ravello o la stessa Tramonti per giocare a calcio(in attesa della conclusione dei lavori del campo sportivo nel Demanio).
Appare incredibile che Maiori non riesca a sfruttare al meglio queste potenzialità, nonostante la posizione centrale rispetto alle altre cittadine della Costiera e pur possedendo molte strutture che, malgrado i difetti strutturali, sono sicuramente tra le migliori della zona.
Forse sarebbe il caso di affrontare seriamente il discorso e chiarire quanta importanza la pratica sportiva possa avere per la crescita non solo fisica dei ragazzi maioresi, garantendo loro lo spazio e la possibilità di impegnare in maniera seria e sana il loro tempo.
Insisto molto perché si agevolino associazioni che praticano sport a livello agonistico e non amatoriale, affinché i giovani si sentano protagonisti di un progetto, quale può essere il campionato, che dura un anno intero e che richiede una costanza e una disciplina che, spesso, sport fatti a livello amatoriale non esigono. L’incremento di attività agonistiche riconosciute è importante anche per il controllo che, ogni anno prima degli inizi del campionato, le rispettive federazioni eseguono prima di rilasciare le necessarie omologazioni campo. Questa verifica ricorrente funge da sicuro stimolo per il miglioramento e per la manutenzione continua delle palestre. Concludendo, è evidente che per il perfezionamento degli impianti sportivi molto potrebbero fare le associazioni di competenza adoperandosi affinché le strutture cambino in meglio e non siano abbandonate al degrado. Questo può avvenire soltanto attraverso un dialogo continuo e proficuo con le amministrazioni comunali, che sono sicura non saranno sorde a qualsiasi tipo di richiesta di aiuto.
Valeria Di Martino
Marco Cretella

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