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Positano Colin Farrell all’albergo San Pietro foto

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L’attore irlandese Colin Farrell, all’albergo San Pietro a Positano con Murrein Mcdonnel. Alloggia nella suite che è stata di Robert De Niro “nell’albergo più bello del mondo”, come dicono le riviste specializzate americane,  con una straordinaria vista sul mare e sulla perla della Costiera. E’ da martedì 11 che l’attore di “Chiedi alla polvere”, “Alexander”, “New World”, con cachet da dieci milioni di euro e una fama da sexy simbol (per People è fra i cinquanta uomini più sexy della storia del cinema) si trova al San Pietro. L’albergo positanese si conferma buen retiro italiano per i Vip d’oltreoceano, i  patron, Viriginia Attanasia, Carlo e Vito Cinque, li coccolano e li proteggono, la presenza di questi personaggi rimane ignota finchè non decidono, come ha fatto Colin venerdì, di avventurarsi a Capri, dove in mattinata ha fatto un riservatissimo bagno nella grotta azzurra e poi una sosta alla Catinella. A Positano invece si è innamorato della pizza del ristorante Le Tre Sorelle, dove è stato anche a pranzo, e di Maria Lampo, che gli ha fatto indossare la bandana rossa che aveva regalato a Bertinotti.  Talmente preso dalla “storia” della Moda Positano da andare a prendersi puntualmente ogni pomeriggio un caffè da lei come un vecchio amico. Farell, disponibile con tutti,  domenica pomeriggio classica passeggiata sulla spiaggia, come un turista qualsiasi,  in pochi lo hanno riconosciuto e hanno chiesto di farsi fotografare con lui, non ha mai rifiutato la posa, salvo ritrarsi se qualcuno voleva fotografarlo a tutti i costi con la compagna.


La sua settimana a Positano è stata tranquilla e discreta, come la maggior parte dei Vip si godono il mare con gli yacht, un Mida bianco, regolarmente affittato ad Amalfi, ma ha fatto anche un giro in smart, pure questa presa in affitto, con la quale ha scorrazzato fra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina.  Una sola stravaganza: un ballo con la compagna di fronte alla piazza della Chiesa di San Pietro, all’ingresso del San Pietro. Ma si è goduto soprattutto l’intimità della camera del San Pietro, ha chiesto vari film, ha gustato la cucina della stella Michelin  Alois e poi via in giro per i mari della Costiera più bella del mondo. “Questo è il posto più bello del mondo, è fantastico stare qui – ha detto Farell-, ritornerò sicuramente.”  Partenza prevista per questa mattina con una Rolls Royce riservata appositamente per lui. Colin è il grande ribelle di Hollywood. Figlio di un campione di calcio e della terra d’Irlanda che, giura, non lascerà mai. Ama la vita e le donne, e le donne amano lui. Anche se qualche incidente di persorso c’è stato, per esempio con la sua ex, Nicole Narain, per un affare di video porno amatoriale. L’attore accusava la donna di voler trarre profitto dalla vendita del video, girato nel 2003, al gruppo Internet Commerce Group. Una vita sregolata, un figlio di tre anni, che ama, avuto dalla modella Kim Bordenave, un matrimonio durato il soffio di un’estate (con l’attrice Amelia Warner), ma anche anni di alcol e depressione. Insomma, perfetto con quell’aria da bulb strafottente e gli occhi profondi  “se qualcuno scrive che la mia vita è immorale, non basta a Hollywood per rinunciare a scritturami. Finché fai incassare puoi fare quello che vuoi…” E ha ragione, basta snocciolare solo qualche film. In divisa è con Bruce Willis in Sotto corte marziale. In cravatta e doppiopetto scuro, per Steven Spielberg è l’agente che bracca Tom Cruise in Minority Report. Ne La regola del sospetto studia da agente segreto con Al Pacino, mentre rapato a zero diventa Bullseye, l’assassino dalla mira perfetta del fumettistico Dare Devil con Ben Affleck. Ancora per Schumacher, resta intrappolato nella cabina telefonica di In linea con l’assassino, minacciato da un cecchino folle, poi si arruola nelle teste di cuoio di S.W.A.T accanto a Samuel L. Jackson, poi Alexander, Alessandro Magno secondo Oliver Stone. Un kolossal da 100 milioni di dollari che con Antony Hopkins (Tolomeo), Angelina Jolie e Val Kilmer, promette un ritratto a chiaro scuro di un grande condottiero dedito alla bisessualità. A Home at the End of the World, con Robin Wright Penn, Sissy Spacek e Dallas Roberts. Diretto da Michael Mayer e scritto dal premio Pulitzer Michael Cunningham (The Hours), il film affronta il tema della omosessualità all’interno dell’evoluzione della famiglia americana, dagli anni 60 agli 80, attraverso la storia di due amici-amanti. Più avanti sarà  Arturo Bandini, aspirante scrittore di origini italiane, protagonista di tre romanzi di successo di John Fante. Il titolo è Ask the Dusk, Chiedi alla polvere, dal romanzo che è un cult anche in Italia, il produttore è Tom Cruise. E non è finita. Terrence Malick, regista mito (in trent’anni solo tre film, ma tutti capolavori), ha mollato il Che Guevara con Benicio Del Toro voluto da Steven Soderbergh, pur di dedicarsi a una nuova versione della storia di Pochaonthas: The New World. Per Farrell il ruolo del protagonista: l’esploratore John Smith, innamorato della principessa indiana.


Michele Cinque


 


(foto in primo piano di Niki P.)


 

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