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Gli articoli di Marzo di Agorà:l´angolo sportivo/la condizione delle strutture

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Continua l’indagine di Agorà sulle strutture sportive della costiera


La palestra delle scuole elementari a Maiori


Come già accennato nell’ultimo numero di Agorà iniziamo una piccola indagine relativa agli impianti sportivi presenti sul territorio. Cominciamo analizzando le strutture coperte, e in particolare, per questo mese, la palestra della Scuola Elementare Statale, sita in via De Jusola.
Lo scopo di questo articolo non vuole essere una sterile critica ma far conoscere le reali condizioni della struttura, con la speranza di riuscire a proporre piccole soluzioni per migliorarne, per quanto possibile, l’efficienza.
Le ridotte dimensioni della palestra sono la prima cosa che salta all’occhio dopo una superficiale visita all’impianto, ma scrivere di questo macroscopico limite è come scoprire l’acqua calda…non soffermiamoci qui, anche perché rimediare ad un errore commesso al momento della costruzione, avvenuta negli anni ’70, è improbabile.
Questo difetto di fabbricazione impedisce di svolgere al suo interno sport a livello agonistico. I campionati federali di pallavolo e pallacanestro, infatti, richiedono delle misure minime che la palestra in questione, come anche quella delle Scuole Medie (di cui parleremo in seguito), non soddisfano.
La struttura sportiva delle Scuole Elementari è una sala irregolare che ha una larghezza di 12 m per una lunghezza di 22 m, con un’altezza di 5m (per darvi un’idea le misure per disputare gare di pallacanestro dovrebbero essere tra 14 x 22m con un’altezza di 7m, per la pallavolo 12 x 24 m con un’altezza di 7.60 m). La palestra è utilizzata per numerose attività, tutte dedicate quasi esclusivamente ai bambini: karate, ginnastica, mini basket, mini volley e pallavolo.
In questa analisi abbiamo cercato di considerare pregi e difetti della struttura e ci siamo permessi anche di proporre, dopo un approssimativo studio, delle piccole ma funzionali soluzioni.
Tra i pregi ricordiamo: l’ingresso munito di maniglione antipanico, importante per esigenze di sicurezza; bagni nuovi, sistemati di recente in seguito agli ultimi lavori di ammodernamento dello scorso 2006; bagni e spogliatoi sono sempre molto puliti.
Tra i difetti va sottolineata: la mancanza di docce (ma considerando il tipo di attività svolta, e viste gli spazi ridotti non è indispensabile); poca funzionalità delle luci di emergenza.
Se, invece, analizziamo nello specifico i problemi relativi all’efficienza della struttura per lo svolgimento di particolari tipi di sport, come il minibasket e la pallavolo, bisogna sottolineare: la mancanza di linee che traccino le dimensioni dei campi sia di pallavolo, che di mini basket; i canestri, che occupano parte del campo di pallavolo, non sono fissati a terra ma mantenuti da un peso, che potrebbe facilmente farli ribaltare; mancanza di un’idonea soluzione che permetta la regolazione e il corretto tiraggio della rete di pallavolo, così da permettere gli allenamenti di atleti di differenti fasce di età.
A nostro avviso queste ultime problematiche possono essere facilmente risolte con piccoli interventi: sostituire i sopracitati canestri con altri di diversa tipologia, trasportabili, regolabili in altezza, con basamento, ruote e contrappeso, ottimi per il mini basket, meno pericolosi e ingombranti; per regolare la rete e tenderla a sufficienza, potrebbe essere utilizzato un impianto- pallavolo da competizione, che consiste in due pali, inseriti su apposite bussole, che possono essere rimossi dopo l’attività.
Le nostre sono solo piccole proposte, che “crediamo” renderebbero la struttura più efficiente.
“Ci tengo molto che questo articolo non risulti solo una critica ma che sia propositivo, forse perché in palestra ci lavoro da tempo e so quanto è difficile farlo quando le strutture non ti aiutano. Ho imparato, però, quanto la collaborazione di tutti renda possibile il miglioramento e la buona conservazione degli impianti sportivi.” (Valeria è istruttrice pallavolo FIPAV, ndr)
E’ ovvio che certi problemi non si possono risolvere se non demolendo e ricostruendo ex novo gli edifici ma non mi permetto di entrare in certi discorsi, anche se da cittadina ma soprattutto da appassionata di sport come non posso confessare di aver sognato per il mio paese un bel palazzetto dello sport?
Nell’attesa che questo sogno si realizzi invito le associazioni sportive, gli istruttori e gli atleti ad avere massimo rispetto verso queste strutture, anche se non perfette !!!



Valeria Di Martino
Marco Cretella

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