Pensiero della settimana ´La Natura della Compassione ´

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    Quando andate oltre gli opposti creati dalla mente, diventate come un lago profondo. La situazione esterna della vostra vita, qualunque cosa vi accade,è la superfice del lago. Alcune volte calma, altre voltre ventosa e increpata, secondo i cicli e le stagioni. Ma in profondità il lago è, comunque, sempre indisturbato. Voi siete tutto il lago, non soltanto la superficie, e siete in contatto con la vostra propria profondità, che rimane completamente tranquilla.
     
    Non resistete al cambiamento afferrandovi mentalmente ag ogni situazione. La vostra pace interiore non dipende da questo. Voi dimorate nell’Essere–immutato,senza tempo, senza fine-e non dipendete più dalla realizzazione o dalla felicità che proviene dalle forme constantemente flututanti del mondo esterno. Potete godere o giocare con quelle, creare nuove forme , apprezzare la bellezza di tutto questo. Ma non vi sarà nessuna necessità di attaccarvi a nessuna di quelle.
     
    Fintantochè siete inconsapevoli dell’Essere la realtà degli altri esseri umani vi sfuggirà, perchè non avete trovato la vostra.Alla vostra mente piacerà o dispiacerà loro forma, che non è solamente il loro corpo ma che include anche la loro mente. Una VERA relazione diviene possibile quando vi è consapevolezza dell’Essere.
     
    Venendo dall’Essere, percepirete il corpo e la mente dell’altra persona solamente come uno schermo, al di la del quale potete sentire la loro VERO realtà, come sentite la vostra. Cosi quando siete di fronte alla sofferenza o al comportamento inconsapevole di qualcun altro, statete presenti e in contatto con l’Essere, e perciò capaci di guardare  al di là della forma , sentendo l’Essere radiante e puro dell’altra persona attraverso il vostro.
     
    Sul piano dell’Essere, ogni sofferenza viene riconosciuta come un’illusione. La sofferenza è dovuta all’identificazione con la forma. Grazie a questa realizzazione , a volte acccadono miracoli di guarigione , per il risvegliarsi della consapevolezza dell’Essere negli altri, se sono pronti. La prossima volta che dite: “Non ho nulla in comune con questa persona”, ricordatevi che avete parecchio in comune.
     
     
    Saluti
    Francesco
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