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GIUSTIZIA. Cassazione, va risarcito lo studente che perde l´anno a causa di incidente in auto

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Merita il risarcimento del danno, anche solo futuro, lo studente che perde l’anno scolastico, a causa di un incidente stradale. Lo ha stabilito la terza sezione civile della Corte di Cassazione che, con la sentenza 3949 del 20 febbraio 2007, ha accolto il ricorso di una studentessa sarda. Si tratta di un “danno futuro che deve essere calcolato – spiegano i giudici – perchè in qualche modo ha allungato i tempi per poter svolgere una probabile attività lavorativa, per cui il titolo di studio è necessario”.


GIUSTIZIA. Motocicli confiscati prima del 29 novembre 2006, Aduc consiglia il ricorso


Buone notizie per coloro ai quali e’ stato confiscato il motorino. Lo scorso 25 gennaio, il viceministro Cesare De Piccoli ha annunciato che il Governo provvederà alla restituzione dei motocicli confiscati secondo la legge 168/2005 colmando la condizione di iniquità che si era venuta a creare dopo la modifica della legge sulla confisca priva di effetto retroattivo. Tuttavia, l’Aduc consiglia agli utenti interessati, in attesa che il Governo rimedi a questa dimenticanza, di proseguire con i ricorsi presso il giudice di pace affinchè sia sollevata la questione di legittimità costituzionale.


Ecco cosa bisogna fare:
1. Il caso in cui detta confisca sia già stata impugnata o si sia ancora nei termini per farlo, si consiglia di insistere nel chiedere al Giudice adito che sollevi questione di legittimità costituzionale
2. Il caso in cui non sia più impugnabile il provvedimento di confisca, poichè sono già trascorsi i termini per poter ricorrere, occorrerà attendere una nuova pronuncia della Corte Costituzionale oppure l’intervento annunciato dal Governo.
3. Per coloro che, invece, abbiano subito un sequestro o fermo amministrativo precedentemente al 29 novembre 2006, ma non hanno ancora ricevuto il provvedimento di confisca, si consiglia di chiedere il dissequestro alle autorità accertanti la violazione e la restituzione del libretto di circolazione, non appena decorsi i tempi di cui alle nuove sanzioni (dai 60 ai 90 giorni). Seppur la sanzione accessoria segue per sua natura meccanicamente la sanzione principale ormai definitiva, tuttavia a questo punto la confisca potrebbe ritenersi illegittima e non più comminabile se non si e’ provveduto prima che la norma fosse modificata. Questo secondo una interpretazione corretta dei principi generali che regolano le sanzioni amministrative (art. 1, secondo comma, della legge 689 del 1981): “Le leggi che prevedono sanzioni amministrative si applicano soltanto nei casi e per i tempi in esse considerati.” Eventualmente, formulare la richiesta con una lettera raccomandata di messa in mora


 


GIUSTIZIA. Corte Costituzionale boccia Legge Pecorella: si ritorna ai tre gradi di giudizio


 


La Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio, ha decretato l’incostituzionalità degli artt. 1 e 10 della Legge Pecorella che, a partire dalla primavera scorsa, aveva eliminato il ricorso in appello della pubblica accusa dopo le sentenze di proscioglimento di primo grado. Il primo articolo escludeva che il pubblico ministero potesse proporre appello contro le sentenze di proscioglimento in primo grado, mentre il secondo, la norma transitoria, ha impedito il ricorso proposto dall’accusa anche per le sentenze di proscioglimento pronunciate prima del 9 maggio 2006, la data di entrata in vigore della legge. Da oggi, dunque, si torna al vecchio sistema dei tre gradi di giudizio simmetricamente accessibili per iniziativa della difesa o dell’accusa.


 


FISCO. Iva sulle auto aziendali, approvato il modello per il rimborso


Ė stato approvato oggi, ed è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il modello da utilizzare per la richiesta del rimborso forfetario dell’Iva detraibile, relativa agli acquisti di autovetture e motoveicoli aziendali. E’ quanto si legge in una nota dell’Agenzia delle Entrate.


Per dare attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee del 14 settembre 2006 il decreto legge n. 258 del 15 settembre scorso (convertito con modificazioni dalla legge n. 278 del 10 novembre 2006) ha disciplinato le modalità per il recupero dell’imposta non detratta e, in particolare, ha previsto la possibilità di richiedere il rimborso in misura forfetaria o in via analitica, sulla base di idonea documentazione.


Il provvedimento, inoltre, individua per distinti settori le percentuali forfetarie di imposta detraibile, in base all’utilizzo medio delle autovetture e dei motoveicoli nelle ordinarie modalità di svolgimento dell’attività.


 










 FISCO. I contribuenti promuovono l’Agenzia delle Entrate


www.mdc.it


                                              Michele De Lucia

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