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Un bimbo di 12 anni è stato arrestato perché colpevole di aver scartato anticipatamente i regali natalizi. A denunciare il crimine è stata la madre del piccolo, stanca di invitare il figlio a comportarsi da adulto. Brandi Ervin, questo il nome della affettuosa mammina, ha detto agli agenti di polizia di non saper più come gestire quella piccola peste. Dal suo punto di vista quel ragazzo era diventato ormai ingestibile.
Negli ultimi tempi il suo rendimento scolastico era letteralmente crollato. I professori lo hanno definito addirittura “esuberante”. “Il docente di matematica – ha raccontato la donna agli agenti – si è visto costretto a sospenderlo per una settimana: ‘Lanciava palline di carta ai compagni'”. Un vero e proprio criminale insomma.

Tra i crimini più efferati? “Ha l’abitudine di chiudersi in camera sua per leggere i fumetti acquistati con i soldi sottratti dal borsellino della nonna”, ha commentato la signora Ervin. La goccia che ha fatto traboccare il vaso non è stata comunque questo furto. La mammina ha finito per perdere la testa proprio pochi giorni fa. Il pericoloso criminale ha scoperto che una bisnonna gli aveva comprato una console giochi.

Consapevole del fatto che non avrebbe visto il dono prima del 24 notte, ha deciso allora di escogitare un piano degno di Lupin. Infilatosi “furtivamente” a casa dell’anziana donna ha preso il dono e lo ha portato nella soffitta dove lo ha potuto testare. Non contento ha fatto lo stesso per giorni: prendeva il pacco, lo scartava dando attenzione a non rovinare la confezione, lo usava e poi lo riponeva nuovamente sotto l’albero. Impossibile non prendere in mano la situazione e dare una bella lezione a quel pericoloso criminale. Un giorno, mentre si trovava in chiesa, la signora Ervin decide di chiamare la polizia fornendo agli agenti l’indirizzo della bisnonna dove di certo la peste stava agendo indisturbato.

La Polizia interviene e, con un vero e proprio blitz, inchioda il giovane ladro. Condotto in centrale, sembra non aver opposto resistenza, è stato interrogato per 2 ore. Al termine gli agenti hanno riconsegnato il baby criminale alla madre che ha dichiarato: “Spero la lezione ti sia servita”. Naturalmente le autorità non potevano limitarsi a dare una lezione simbolica al ragazzino. Una volta ricevuta la denuncia il caso deve esser trattato al pari di quelli più “seri”. La vicenda verrà pertanto gestita dal Dipartimento della Giustizia giovanile della Contea che sceglierà il programma più opportuno per la rieducazione del ragazzo. f.t

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