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Positano Kodra domenica 29 la chiusura della mostra foto

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Domenica 29 ottobre con il  premio ad un elaborato delle Scuole Medie di Positano, andato ad Anna Celentano, Delfo Palumbo e Barbara Rossi, la chiusura della mostra, iniziata il 10 ottobre, presso l’Oratorio della Chiesa Madre, la antologica “Ibrahim Kodra, omaggio a Positano”: promossa dal Comune di Positano, con il patrocinio della Provincia di Salerno e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, curata da Massimo Bignardi, con la consulenza artistica di Giulio Gargiulo, Enzo Esposito e Antonio Petruso, la mostra presenta dipinti, disegni, tempere, ceramiche e sculture realizzate dall’artista nell’arco di  quarant’anni, dal 1962, data nella quale firma Senza titolo  alle opere recenti eseguite la scorsa estate. La mostra conclude un percorso inziato questa estate con “I Luoghi di Kodra” mostra itinerante per tutto il paese nei luoghi dove Kodra amava trascorrere le sue giornate positanesi, per ricordare l’artista scomparso quest’anno. Per la serata finale prevista una tavola rotonda alla quale parteciperanno il critico d’arte Massimo Bignardi, il sindaco di Positano Domenico Marrone, rappresentanti del consolato albanese e gli organizzatori dell’evento, poi la premiazione del miglior elaborato degli studenti della Scuola Media di Positano sulle impressioni su Kodra.


 “Positano per Kodra è stata la piccola “città” del sogno, sospesa – scrive nella nota introduttiva al catalogo Domenico Marrone, sindaco di Positano – tra l’incanto e il silenzio del suo paesaggio e l’accesa energia di una ‘scena’ internazionale, divenuta nel Novecento punto d’incontro aperto al dialogo della contemporaneità […] Kodra ha scelto di restare a Positano, perché qui aveva trovato una sua ‘ideale’ dimensione di vita; uno spazio dell’esistenza, ove passione e sogno si fondono, ove la realtà diviene immagine di un sentito rapporto con la natura,  quale necessità d’incontro con il magico, con l’emozione. Un ritmo nascosto che l’artista traduceva nelle sfumature dell’azzurro: dal blu del mare al cielo luminoso che incornicia Montepertuso”.


A poco meno da un anno dalla morte, Positano ricorda con una mostra antologica l’amico Kodra, artista di fama internazionale, cittadino onorario, figura di primo piano nelle vicende culturali di questi ultimi decenni: lo ricorda esponendo opere provenienti dai maggiori collezionisti, tracciando un percorso creativo che attraversa le pagine più significative del dibattito artistico.


“Kodra – rileva Massimo Bignardi –  giunge a Positano nei primissimi anni Sessanta; era stato indicato tra gli artisti che gravitavano intorno alla celebre Accademia di Milano per insegnare pittura all’Art Work Shop, la scuola che l’imprevedibile estro di Edna Lewis aveva messo su a Positano, trasformando nel corso degli anni Cinquanta il piccolo centro, all’estremo capo della Costa di Amalfi, in crocevia dell’arte contemporanea: basti pensare ai significativi nomi che hanno attraversato con Kodra tale esperienza per rendersi di quanto fosse ampio l’orizzonte del confronto, da Randall Morgan, il primo direttore, a Gene Charlton, a Mario Schifano, a Roberto Scielzo, a Piero Dorazio, a Peter Ruta e poi a Vassilis Voglis, Edoardo Arroyo, Bob Miller, fino ad Ed Wittstein. La pittura di Kodra in quel periodo, intorno al 1962, è sensibilmente accentata di inflessioni informali, soprattutto da una sorta di segno-gesto che si muoveva su densi impasti cromatici, ricchi di grumi, come testimonia Senza titolo, una tecnica mista del 1962, un tempo nella collezione di Edna Lewis oggi donata al Comune di Positano, non distante dal dipinto che Kodra utilizzerà per la copertina del catalogo della mostra tenuta alla galleria Senatore a Stuttgart, nel 1961 introdotto da uno scritto di Guido Ballo. Quei segni neri che si ‘agitavano’ sulla preziosa luminosità del fondo, erano residui della figurazione che, fino a qualche anno prima – penso ad esempio ad alcuni disegni, tra questi Cavalli, del 1958 –, connotava l’esperienza dell’artista albanese”.In occasione della mostra è stato pubblicato dalle Edizioni d’Arte Campo, un catalogo monografico, con una presentazione di Domenico Marrone, testi di Massimo Bignardi, di Matilde Romito e di Luca Vespoli, un’ampia antologia della critica con scritti, tra gli altri, di Carlo Bo, Enrico Crispolti, Michele Prisco, Carmelo Strano, Guido Ballo,  Franco Russolo, nonché un vasto repertorio di illustrazioni.


 


 

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