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FINANZIARIA. Decreto fiscale, i provvedimenti in discussione

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Dopo il via libera ottunuto ieri nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, il decreto fiscale collegato alla Finanziaria è in discussione generale nell’Aula di Montecitorio.


E’ iniziata stamattina e non si è ancora conclusa nell’Aula della Camera dei Deputati la discussione generale sul decreto fiscale collegato alla Finanziaria. Tra i provvedimenti già discussi c’è quello relativo all’aumento del 10% dell’accisa sui superalcolici a partire dal 1 gennaio del prossimo anno. Ancora aperta, invece, la questione sulla sovrattassa per i Suv. Con due emendamenti identici (presentati da Ulivo e Prc) approvati al decreto legge in discussione cambiano i requisiti per le agenzie di stampa nazionali che possono accedere ai contributi pubblici sulla base della legge 416/81viene previsto che «sono considerate a diffusione nazionale le agenzie di stampa i cui notiziari siano distribuiti in abbonamento a titolo oneroso, qualunque sia il mezzo di trasmissione utilizzato, ad almeno quindi testate quotidiane in quindici regioni, che abbiano alle loro dipendenze a norma del contratto nazionale di lavoro più di 10 giornalisti professionisti con rapporto a tempo pieno, indeterminato ed esclusivo, ed effettuino un minimo di dodici ore di trasmissione al giorno per almeno 5 giorni alla settimana». La disposizione precedente, contenuta nel comma 2 dell’articolo 27, prevede che la trasmissione avvenga per via telematica, la presenza di più di quindici poligrafici e non fissa la trasmissione minima di cinque giorni a settimana ma solo quella oraria giornaliera.


 


FINANZIARIA. Decreto fiscale ottiene via libera dalle Commissioni Bilancio e Finanza della Camera


Le Commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno dato il via libera al decreto fiscale collegato alla Finanziaria. Il provvedimento approderà domani nell’Aula di Montecitorio.


 


FISCO. Lotta all’evasione, Agenzia Entrate pubblica circolare applicativa










Con la circolare parte concretamente la procedura che consente la «tracciabilità» dei proventi incassati dai contribuenti.


Tutte le novità del pacchetto “Cittadino-Consumatore”


Scattano le indagini finanziarie previste dalla legge Visco-Bersani per rendere più pungente la lotta all’ evasione. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n.32 che fa partire concretamente la possibilità di chiedere – sia alle banche sia alle altre società finanziarie – informazioni, dati e documenti relative a «qualsiasi rapporto, operazione e servizio intrattenuto con i loro clienti». In pratica viene attivata la procedura che consente la «tracciabilità» dei proventi incassati dai contribuenti. Viene istituita anche l’anagrafe di rapporti tra intermedia finanziari e contribuenti.


Tra gli aspetti di maggiore rilevanza trattati dalla circolare si evidenziano:



  • il potenziamento dei poteri istruttori degli uffici che consente di poter chiedere agli operatori creditizi o finanziari informazioni, dati e documenti concernenti qualsiasi rapporto, operazione o servizio da loro intrattenuto con i clienti. Il flusso delle richieste e delle risposte avviene esclusivamente in via telematica, utilizzando la procedura operativa dal 1° settembre 2006
  • l’obbligo per gli intermediari finanziari di fare riferimento, per rispondere alle richieste relative alle operazioni extra conto limitatamente ai periodi d’imposta anteriori al 1° gennaio 2006, all’archivio unico informatico (Aui), istituito dalla legge n. 197 del 1991 per prevenire l’attività di riciclaggio di denaro sporco per le operazioni di importo superiore a 12.500 euro
  • per i periodi d’imposta successivi, gli intermediari potranno utilizzare per le risposte, le rilevazioni e le evidenziazioni dei dati identificativi, compreso il codice fiscale, per tutti i soggetti con i quali intrattengono qualsiasi rapporto o effettuano operazioni di natura finanziaria
  • l’istituzione, prevista dal decreto legge n. 223 del 2006, dell’anagrafe dei rapporti tra intermediari finanziari e contribuenti, una banca dati, che sarà collocata in un’apposita sezione dell’Anagrafe tributaria, e sarà alimentata dalle comunicazioni che hanno per oggetto la sola esistenza di rapporti, nonché la natura degli stessi, con l’indicazione dei dati anagrafici del titolare. L’operatività dell’anagrafe dei rapporti, che consentirà di inviare le richieste di dati e notizie ai soli intermediari finanziari che intrattengono rapporti con il contribuente sottoposto a controllo, è demandata a un prossimo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate

 


GIUSTIZIA. A Milano un convegno su come conciliare a costo zero i litigi tra imprese e consumatori


 










Grazie a un’iniziativa della Camera di Commercio di Milano si potranno ormai trovare accordi “alternativi” e amichevoli per conciliare le liti tra consumatori e imprese.


Per iniziativa della Camera Arbitrale, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, fino al 31 dicembre prossimo i consumatori e le imprese coinvolti in liti commerciali possono fare pace gratuitamente. Questa nuovo servizio è stato presentato oggi in un convegno dal titolo “Neutralità e imparzialità nella gestione dei conflitti”, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano come un “metodo alternativo di risoluzione delle controversie fra imprese, o tra impresa e consumatore, rapido, riservato, economico e amichevole”.


L’obiettivo del nuovo servizio è raggiungere un accordo soddisfacente per tutti i soggetti coinvolti in liti commerciali. Secondo gli ultimi dati, il 91% di chi decide di conciliare arriva a un accordo anche in tempi brevi (meno di 34 giorni), mentre ammontano a 200 le domande di conciliazioni depositate in questi primi 10 mesi dell’anno. Si tratta in gran parte di liti tra consumatori e imprese (117 domande), mentre ammontano a 83 i litigi tra imprese, per un valore medio circa 200 mila euro, in forte crescita rispetto rispetto all’anno precedente.


Ma quali sono i settori più litigiosi? Secondo i dati presentati turismo, commercio e telecomunicazioni sono i settori con il più alto tasso di litigiosità (vedere sito www.conciliazione.com, o telefonare allo 02/80 55 588). Per contro le soluzioni di conciliazioni possono essere diverse: si può conciliare stipulando un nuovo contratto tra le parti, o raggiungere un accordo monetario. Ma non mancano le soluzioni più fantasiose, come l’offerta di servizi invece del denaro, o la scelta di versare la somma a organizzazioni no profit, mentre alcuni operatori telefonici, invece di restituire denaro, hanno offerto cellulari o carte sim già ricaricate.


“Una ditta che aveva commissionato a un fotografo delle foto, non soddisfatta del risultato finale ha chiesto e ottenuto l’impegno per un futuro lavoro a prezzo di favore”, spiega a Help Consumatori Nicola Giudice, del servizio Conciliazione della Camera Arbitrale, precisando che nei litigi tra le parti la casistica di accordi raggiunti è sempre più ampia e per controversie di qualsiasi valore e aggiungendo infine che il servizio è attivo oltre che nelle Camere di Commercio lombarde anche in altre Camere di Commercio italiane.


 WWW.MDC.IT


                                                                        Michele De Lucia


           

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