Pensiero della settimana

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    Quasi ogni ego ha perlomeno un elemento di quello che possiamo chiamare “identita di vittima”. Alcune persone hanno de se’ un’immagine di vittima cosi forte che diviene il centro del loro ego. Risentimento e lamentela formano una parte essenziale del loro senso del se’.
     
    Anche se le vostre lamentele sono totalmente giustificate, avete costruito per voi stessi un’identità che è proprio come una prigione, le cui sbarre sono fatte di forme di pensiero. Guardate cio’ che state facendo a voi stessi, o meglio ciò che la vostra mente vi sta facendo. Sentite l’attacamento emozionale che avete alla vostra storia di vittima e diventate consapevoli della compulsione che avete a pensarci o a parlane. Siate li come la presenza che testimonia il vostro stato interiore. Non dovete fare niente. Con la consapevolezza vengono la transformazione e la libertà.
     
    Lamentarsi e reagire sono schemi favoriti della mente grazie ai quali l’ego rafforza se stesso. Per molte persone, gran parte dell’attività mentale-emozionale consiste nel lamentarsi e reagire contro questo e quello. Cosi facendo, rendete gli altri o la situazione 2sbagliati” e voi stessi “giusti”. Grazie al fatto che vi sentite “giusti” vi sentite superiori, e grazie al fatto che vi sentite superiori rafforzate il vostro senso del se’. In realtà state ovviamente rafforzando solio l’illusione dell’ego.
     
    Non è raro che nelle tribù, nelle nazioni e nelle religioni, un rafforzato senso d’identità collettiva derivi proprio dall’avere nemici. Chi sarebbe il “credente” senza il “miscredente”.?
     
    Saluti dal cuore

    Francesco

    I can be reached: Francesco Carpegna
    http://www.positanospiritualadventures.com
    Tel:039 3386075559 
    mailto:ringhio51@hotmail.com

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