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    Gb, ‘Sì a clonazione dei neonati’
    Papà Dolly: “Per combattere malattie”








     


     


    Secondo quanto affermato nel libro del giornalista scientifico Roger Highfield, “After Dolly”, il professore scozzese è pronto ad uscire dai confini animali della clonazione. Nonostante si sia sempre detto contrario a manipolare la genesi umana, ora ha detto “sì alla clonazione di neonati per combattere le malattie gravi ereditarie”.



    “La notizia che Dolly è stata clonata da una cellula adulta si è guadagnata i grandi titoli della stampa mondiale”, ha spiegato Wilmut. Nel libro, pubblicato parzialmente dal quotidiano britannico “Daily Telegraph, lo studioso di Edimburgo sostiene che se le tecniche si dimostrano sicure, la società dovrebbe valutare la possibilità di ricorrere alla clonazione geneticamente modificata per prevenire la nascita di bambini con gravi malattie ereditarie.


     


    Wilmut è convinto che clonare un embrione IVF, costituito da circa 100 cellule, non è la stessa cosa che clonare un essere umano. “Sono estremamente preoccupato degli effetti su un bimbo clone di un’altra persona e sono contrario – ha spiegato – tuttavia un embrione giovane non è una persona e credo nella possibilità del “trasferimento nucleare” per evitare al bimbo di contrarre una terribile malattia”.


     


    Il bimbo che risulterebbe dalla clonazione, insomma, sarebbe un gemello dell’embrione originale, ma avrebbe il gene malato “corretto” in ognuna delle sue cellule, poiché l’embrione originale verrebbe scartato.


     


    fonte: tgcom.it

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