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10/07/2009

PARCO DEI MONTI LATTARI POLEMICHE SUL PIANO ANTINCENDIO, POCA TRASPARENZA

Assemblea del Parco a Cava
Assemblea del Parco a Cava

Escluse le  associazioni della Costiera amalfitana, in particolare dalla GEA di Positano, in prima fila sulla battaglia per salvare l'oasi Vallone Porto, e richieste di chiarimenti  sul mancato  coinvolgimento delle associazioni locali a favore di associazioni di altri paesi, come la Cea Melograno di Vico Equense, affiliato Legambiente, dove non è stato previsto un campo, a cui sarà affidato l'infopoint di Nocelle a Positano.  Ma di altre associazioni locali, che conoscono bene il territorio, non se ne vede l'ombra, per esempio non c'è neanche la Millenium di Amalfi, sempre attiva in questo campo, tanto per citare a memoria e si trova solo  la LEA Valle delle Ferriere di Luigi Sommariva, dipendente dell'Asl e  di Legambiente, ad Amalfi è stata coinvolta nel piano antincendi del Parco dei Monti Lattari, a Positano addirittura sono stai previsti tre parchi antincendio e due sono stati affidati al CEA Il Melograno di Vico Equense presieduto da Ignazio Esposito e una da Lega Ambiente Campania presieduta da Domenico Sgambati nonostante la presenza di due associazioni ambientaliste locali Posidonia e Gea, e una protezione civile, non solo, la Gea, presieduta da Giovanni Cervero, è anche federata con una associazione nazionale la Fie e ha fatto esplicita richiesta di partecipare forte di un curriculum notevole e dell'esperienza sul territorio, ma è stata esclusa senza spiegazioni. "Siamo organizzati sul territorio, siamo del posto e non comprendiamo questa scelta - dice Giovanni Cervero -, siamo impegnati da anni con escursioni, con progetti e piani, addirittura abbiamo predispostoun piano di sicurezza per il Sentiero degli dei e veniamo esclusi dal nostro paese senza nessuna motivazione, questa era una occasione straordinaria per coinvolgere le popolazioni e le associazioni locali che veramente vivono il proprio territorio, peccato che vi sia stata poca trasparenza. Spero di avere delle spiegazioni senza voler far alcun attacco al Parco, vogliamo solo capire perchè il nostro lavoro continuo e assiduo sul territorio di volontariato qualificato, perchè abbiamo titoli, attestati e professionisti, oltre che volontari, di valore.." Fra i vari presidi c'è qualcuno affidato ad associazioni che operano sul territorio come la Misericordia di Agerola presieduta da Giuseppe De Stefano o la associazione Pubblica Assistenza di Corbara presieduta da Fabio Fraiese, altri campi sonno ad Angri di Lega ambiente Campania presieduto da Domenico Sgambati, a Cava de Tirreni c'è il WWF Salerno che già lavora nell'oasi presieduto da Alberto Gentile, a Furore il CEA Fiordo Furore presieduto da Ester Monetti sempre di Legambiente  mentre a Scala di fronte Ravello al Rifugio di Santa Maria dei Monti cisarà Luigi Sommariva di Legambiente con Alberto Gentile del WWF. La  conferenza di presentazione del progetto “I GIOVANI PRESIDIANO IL PARCO – PRESIDIO DI BIODIVERSITÀ”, promosso dal Parco Regionale dei Monti Lattari e finanziato dalla Fondazione per il Sud. Nel corso dell’incontro, alla presenza del Direttore Generale della Fondazione, Giorgio Righetti, e del sindaco di Cava, Gravagnuolo, sono stati illustrati i risultati prodotti nella prima fase del progetto, relativa al primo step di educazione ambientale nelle scuole, che ha coinvolto 45 istituti, oltre mille e cinquecento alunni e decine di educatori, e introdotti i campi di volontariato per l’avvistamento di incendi boschivi, che a partire dall’11 luglio e fino al 20 agosto, verranno predisposti in varie sedi strategiche dell’area del Parco. I campi di volontariato, della durata di 15 giorni ciascuno (eccetto il campo di Furore), ospiteranno un massimo di 10 volontari, oltre i responsabili delle organizzazioni che coordinano le attività. Saranno realizzati presso i comuni di Agerola, Cava dei tirreni, Angri, Corbara, Furore, Positano, Scala, in centri visita, rifugi e info-point del Parco o in sedi offerte dai Comuni del territorio dei Lattari. I campi, che rappresentano una straordinaria occasione per svolgere attività di tutela ambientale e valorizzazione del territorio, oltre che di condivisione e conoscenza di luoghi di alta valenza paesaggistica, seguono la conclusione di una serie di attività di formazione rivolte a docenti e alunni, con l’intento di promuovere di far conoscere l’elevato patrimonio storico e naturalistico del Parco dei Monti Lattari per creare un nuovo abitante: il cittadino del parco. Il Progetto è promosso dal Parco regionale dei Monti Lattari, finanziato dalla Fondazione per il Sud, ed è realizzato in collaborazione con: CEA Fiordo di Furore, CEA Il Melograno, LEA Valle delle Ferriere, Legambiente Campania, Misericordia di Agerola, Protezione Civile di Corbara, WWF Salerno

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