
Non c'è crisi per la bellezza, il Botulino sta diventando un fenomeno sociale e nell'ultimo decennio i trattamenti sono schizzati del 4.000% in ppiù. Oramai la tendenza sta diventando non più una scelta d'elite, ma diffusa e bisogna rifletterci. La bellezza napoletana
La chirurgia plastica e le soluzioni mini-invasive
Festeggiano
i 20 anni del botulino e il filler indolore se ne parla con con
Prof. Vincenzo Argenzio
Dirigente medico Seconda Università degli Studi di Napoli
Docente Scuola Specializzazione Chirurgia generale
Prof. Francesco D’Andrea
Ordinario di Chirurgia Plastica presso la seconda Università di Napoli
Segretario Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica - SICPRE
Prof. Gianfranco Tajana
Ordinario di Istologia ed Embriologia
Dipartimento di Scienze Farmaceutiche
Facoltà di medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno,
Modera
Johann Rossi Mason
Giornalista medico scientifico,
mercoledì 29 aprile
ore 18:00
Blu di Prussia
Via Gaetano Filangieri, 42 - Napoli
Incredibile ma vero: nonostante gli allarmi economici, gli italiani continuano a investire in bellezza. Ci crediamo o no? Per chi è del settore, pare non sia una scoperta. «Molti pazienti - spiega Antonino Di Pietro, presidente Isplad - raccontano che, mentre rimandano acquisti importanti come l’automobile per gli uomini e l’ultima borsa griffata e di tendenza per le donne, hanno paradossalmente più liquidità e spendono per la cura del corpo più di prima». Sia come sia, vista la popolarità dei ritocchi non invasivi, in questi giorni è caduto anche l’anniversario del botulino, elisir spiana-rughe, una vera rivoluzione in chirurgia e medicina estetica.
Scoperto come veleno nel 1820, approvato come farmaco nel 1989 e poi rinato per l’estetica. La sostanza vanta oggi più di 20 possibili applicazioni cliniche. Tra queste la più nota è la punturina antiaging, tanto che nell’ultimo decennio i trattamenti hanno segnato un’impennata del 4.000%.
Nel 1989 - ricorda una nota - la Fda approvò l’impiego della tossina botulinica in medicina per la terapia delle distonie (disturbi di movimento) oculari. Sono seguite quindi indicazioni in neurologia e otorinolaringoiatria, fino a quando il dottor Jean Carruthers osservò che nei pazienti con distonie oculari trattati con botulino scomparivano le rughe della fronte e del contorno occhi. Nel 2002 è arrivato così l’ok all’utilizzo estetico.
Il suo punto di forza, insieme con la mininvasività e il prezzo accessibile, è anche la reversibilità del trattamento e la garanzia di sicurezza, provata dagli oltre 3 mila studi scientifici.
«Il botulino, secondo molti sondaggi, è il trattamento più gradito da entrambi i sessi e in tutte le fasce di età - spiega Magda Belmontesi, dermatologa dell’università di Pavia e della Scuola superiore di medicina estetica Agorà di Milano -. Anche persone molto giovani, infatti, presentano segni e rughe legati a caratteri ereditari e a quel particolare tipo di rughe chiamate “dinamiche”, dovute a una eccessiva attività muscolare. Segni che in un volto giovane possono costituire un disagio più o meno accentuato».
«Anche gli uomini - prosegue Massimo Signorini, responsabile di chirurgia plastica all’Istituto dermatologico europeo - hanno imparato ad apprezzare l’approccio soft che prevede un minore uso del bisturi e un maggiore ricorso ai trattamenti iniettivi». E, fra le donne, cala l’età: «Negli anni ’90 le pazienti che chiedevano trattamenti al viso erano prevalentemente donne tra i 50 e i 60 anni, oggi ne hanno in media tra i 35 e i 45», conclude l’esperto.
Per ricordare: il butulino è una neurotossina prodotta da un batterio (Clostridium botulinum) e funziona bloccando il «dialogo» tra la cellula nervosa che invia il comando di movimento e la cellula muscolare bersaglio. Le quantità utilizzate sia in terapia sia in campo estetico sono «di gran lunga inferiori» a quelle «velenose», spiegano gli specialisti. Quanto al ritocco di bellezza: se le iniezioni vengono fatte da professionisti e in ambienti medici certificati, se il prodotto utilizzato è di provenienza sicura e se le punture si distanziano almeno 4-6 mesi l’una dall’altra, i possibili effetti avversi (atrofia muscolare a distanza o ptosi palpebrale (cioè occhio chiuso) sono «sempre occasionali, minimi e del tutto reversibili in sole 5-6 settimane». Dunque una tendenza collettiva rispetto alla quale, come in tutti i settori, bisogna far bene attenzione a chi rivolgersi, infatti gli effetti del botulino illegale sono pericolosi, il "fai da te" o l'acquisto su internet, da sconsigliare. Chi è tentato e desidera avere un viso "più bello", ed è diritto di tutti, deve rivolgersi ad esperti e professionisti seri ed affidabili, come per tutte le cose.