
LONDRA - Scricchiolano le teorie su un complotto che avrebbe portato alla morte della principessa Diana: test del Dna su campioni di sangue dimostrerebbero che l'autista della principessa Diana era ubriaco la notte del mortale incidente a Parigi, come fu affermato sin dall'inizio. Lo ha scoperto la Bbc, che il 10 dicembre mandera' in onda un documentario sull'inchiesta, 'How Diana Died: The Conspiracy Files'. I test, svolti in Francia negli ultimi 12 mesi, indicano inoltre con chiarezza che i campioni prelevati dall'autista morto, Henri Paul, che evidenziarono subito che il suo tasso alcolico era tre volte superiore a quanto ammesso dalla legge francese, furono accurati e che erano effettivamente i suoi.
Secondo i fautori della teoria del complotto per far morire la amatissima principessa (30% dei britannici ci credono, secondo un sondaggio della stessa Bbc), i campioni ematici dell'autista furono scambiati. I test sul Dna dimostrerebbero invece che non fu cosi': nel corso degli esami, il Dna dei campioni di sangue di Paul e' stato comparato con quello dei suoi genitori, e i due sono risultati coincidenti, comprovando che era veramente il suo sangue. Tuttavia, coloro che non credono all'incidente, dicono anche che ci fu un guidatore di una seconda auto presente nel sottopasso al momento dello schianto, che non fu mai sentito dagli inquirenti, a dimostrazione che c'era fretta di chiudere l'indagine, e che ci vollero due ore per portare Diana a un ospedale a pochi minuti di distanza.
Questa nuova prova giunge a pochi giorni dalla pubblicazione di un rapporto britannico sulla morte di Diana, il 31 agosto 1997, che dovrebbe concludere che si tratto' di un incidente causato dall'ubriachezza dell'autista e dalla presenza delle moto dei paparazzi, che lo fecero spingere sull'acceleratore. La principessa mori', con il suo compagno Dodi al Fayed, e l'autista, nello schianto dell'auto su cui viaggiavano sotto il ponte dell'Alma, a Parigi.
Mohamed Al Fayed, padre di Dodi e proprietario dei grandi magazzini Harrods, ha sempre accusato la casa reale di aver ucciso Diana perche' voleva sposare suo figlio, un musulmano, e che la principessa gli aveva detto di essere incinta. Ma Andre Lienhart, medico francese che ha valutato per conto degli inquirenti la risposta dei servizi d'emergenza la notte della tragedia, ha detto al programma Bbc che ''l'autopsia provo' che lei non era incinta. E quel che e' chiaro, parlando con tutti coloro che erano in servizio quella notte, e' che fecero di tutto per salvare la vita di quella persona che avevano davanti. Cio' che e' certo e che non portava la cintura di sicurezza, e questo ha peggiorato le cose''.
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Michele De Lucia