
I commercianti e gli operatori turistici della Campania possono tirare oggi un sospiro di sollievo: circa 2 milioni e mezzo di euro stanziati dalla Regione per sostenere il piano anti-crisi turismo, per contrastare l'emergenza rifiuti che rischia di mettere in ginocchio Napoli e la Campania. La Giunta Regionale lo ha reso noto oggi, in un comunicato stampa. Previste 5 azioni mirate e, per tutto il perdurare della crisi un tavolo permanente a cui prenderanno parte voci autorevoli e i rappresentanti di tutti i maggiori organismi del settore.
La delibera inoltre accoglie le richieste avanzate da diversi operatori turistici per quanto riguarda misure specifiche per il pagamento di oneri previdenziali, la fiscalizzazione degli oneri sociali, la riduzione dell'Irap e l'istituzione di un fondo di garanzia.
Occorre rilanciare l'immagine di questa regione in ginocchio, non serve a nulla puntare il dito contro qualcuno. Il piano, condiviso nei giorni scorsi con le associazioni di categoria, è suddiviso in cinque azioni, ritenute utili per contrastare i danni derivanti al turismo dall'attuale e perdurante emergenza rifiuti.Il piano, condiviso nei giorni scorsi con le associazioni di categoria, è suddiviso in cinque azioni, ritenute utili per contrastare i danni derivanti al turismo dall'attuale e perdurante emergenza rifiuti. Le 5 azioni previste, in collaborazione con associazioni di categoria, operatori del settore e tour operator, sono:
- definire pacchetti turistici integrati, comprendenti trasporto (anche aereo, NdR), artecard, eventi mirati, facilities;
sottoscrivere accordi di co-marketing con tour operator e vettori aerei che contemplino benefici di natura economica (incremento dei flussi e/o della permanenza, riduzione dei 'Vuoti di offerta', eccetera), di natura competitiva (miglioramento della posizione di mercato del marchio, maggiore visibilità sui diversi media); di natura immateriale, legati ai marchi coinvolti nell'iniziativa;
- attuare azioni e a supporto del prodotto diffuso, con interventi, in particolare, di sostegno al turismo congressuale e sociale;
- organizzare press tour, fam trip ed educational tour con i maggiori organi di stampa e tour operator nazionali ed internazionali;
- attivare una strategia di comunicazione tesa al recupero di immagine della regione, attraverso un messaggio unico, chiaro ed inequivocabile, concordato con l'istituendo tavolo di lavoro, concentrandosi sui target della stampa nazionale ed estera (generalista e specializzata) e degli operatori turistici, nell'ambito del vigente contratto di appalto per l'affidamento del servizio di ideazione, progettazione, realizzazione e gestione della campagna di comunicazione e dei servizi di direct e trade marketing per la promozione del prodotto turistico 'Campania'.
Per l'intera durata della crisi, l'assessore regionale al Turismo coordinerà una task force, al fine di promuovere ulteriori e necessarie azioni. Un tavolo permanente presieduto dall'assessore regionale al Turismo ed al quale partecipano gli assessori al turismo delle cinque province campane ed i rappresentanti di tutti i maggiori organismi del settore monitorerà la situazione e condividerà gli interventi da porre in essere conclusa l'emergenza rifiuti.
La delibera recepisce altresì le richieste avanzate dai diversi operatori turistici per quanto riguarda misure specifiche per il pagamento di oneri previdenziali, la fiscalizzazione degli oneri sociali, la riduzione dell'Irap e l'istituzione di un fondo di garanzia. Richieste che sono contenute, tra l'altro, in una lettera inviata dall'assessore regionale al Turismo al ministro Francesco Rutelli.
'La Campania, che resta la prima regione del Mezzogiorno per arrivi e presenze dei turisti stranieri e per capacità ricettiva, deve - dichiara l'assessore regionale al Turismo ed ai Beni Culturali, Marco Di Lello - saper reagire ai problemi d'immagine derivanti dall'emergenza rifiuti e recuperare, appena sarà conclusa la crisi ambientale, quell'appeal turistico che deve essere sempre più una forza per il traino dell'intera economia.
Il proficuo lavoro ed il confronto con le diverse associazioni di categoria ha prodotto un piano che è stato sostenuto dalla Giunta regionale e che dimostra come moltissimi soggetti, sgomenti per la situazione, abbiano deciso di reagire.