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Whisky single malt: cosa si intende, come viene realizzato e un esempio concreto

Anche se è da sempre al centro di una disputa fra Irlanda e Scozia, che ne rivendicano la paternità, in realtà il whisky è una bevanda che appartiene a tutti noi. Pure agli italiani, perché questo alcolico non ha davvero confini, visto che piace a moltissime persone di nazionalità diverse. E non potrebbe essere altrimenti, per via del fascino di alcune etichette storiche, per l’interesse che gravita intorno alla sua realizzazione, e per quel gusto così particolare. Però va anche detto che spesso ci sono informazioni che non conosciamo, e che invece dovremmo conoscere. Ad esempio cosa si intende per whisky single malt, cosa che scopriremo proprio oggi.

 

Cosa vuol dire whisky single malt?

Quando si parla di tipologie di whisky, ecco che il single malt si propone come uno dei più buoni e tradizionali in assoluto. Bisogna però capire di cosa si tratta esattamente, e cosa lo differenzia dalle altre varietà classiche, come il blended e il doppio malto. Ebbene, il single malt viene prodotto utilizzando una miscela esclusivamente a base di acqua, orzo maltato e lievito. Eppure, a dispetto dell’apparente semplicità della sua formula, il single malt whisky nasconde molti segreti e molte curiosità, e ovviamente una preparazione attenta ai dettagli.

 

Come viene realizzato questo tipo di whisky

Come anticipato poco sopra, la preparazione del single malt è molto complessa, e deve avvenire attraverso una serie di fasi, che noi oggi andremo a riassumere. In primo luogo si parte dalla maltazione dell’orzo in acqua, che consente di ottenere – appunto – i chicchi di orzo maltati. La seconda fase è quella della macerazione, che avviene in acqua molto calda e all’interno di contenitori in rame, con lo scopo di sciogliere gli zuccheri. Poi arriva la fase della fermentazione, una delle più importanti, perché prevede l’aggiunta del lievito. Ugualmente fondamentale è la fase di distillazione, che in questo caso avviene soltanto in alambicchi in rame. Infine si procede all’invecchiamento, che per legge dovrà durare minimo tre anni.

 

Un approfondimento sul Lagavulin

Il Lagavulin è uno dei whisky scozzesi single malt più famosi e più apprezzati, anche dalle donne, oltre che da grandi esperti come il noto Franco Gasparri. Il consiglio è il seguente: se vuoi saperne di più e magari anche assaggiarlo, scopri i whisky della Cantina Lagavulin su Tannico (sito web specializzato nella vendita di alcolici online), così da poter capire meglio di che bevanda si tratta. E questo perché è un whisky particolare, con un gusto fuori dalla norma, per via della sua carica di torba e per le note che sanno di pepe e di mare. Non a caso, ci si trova di fronte ad uno dei distillati più amati e più bevuti in Italia, anche per via dei possibili abbinamenti col cibo, molto variegati. Ad esempio i formaggi cremosi, e piatti come il baccalà accomodato.

 

Il Lagavulin, comunque, è solo un esempio di single malt: ne esistono diversi altri, ognuno dei quali ha caratteristiche e particolarità proprie. E agli appassionati questo non può fare che piacere: grazie alla varietà di scelta, ogni amante del whisky potrà trovare la sua qualità preferita.

 

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