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Italiani all’estero: si parte più dal Centro-Nord che dal Sud. Ecco i paesi con più lavoro

L’Italia ha un passato che parla di emigrazione e di expat, naturalmente legato ad eventi e periodi particolari, come ad esempio le difficoltà relative al dopoguerra. Non deve dunque stupire l’aumento dei flussi migratori in direzione estera, registrato nell’ultimo decennio e dovuto alla grande crisi economica del 2008.

Questo fenomeno, nonostante una leggera ripresa economica dell’Italia, ancora oggi non accenna a diminuire. Però è anche arrivato il momento di sfatare alcuni luoghi comuni imperanti, soprattutto quelli che vedono il Sud come la terra dalla quale partono più persone.

Gli ultimi dati relativi al fenomeno migratorio in Italia

Fondazione Migrantes ha sviluppato un interessante report sul fenomeno degli expat italiani, basandosi sui dati ufficiali AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Secondo gli ultimi dati di settore, al momento all’estero risiedono più di 5 milioni di italiani: si tratta di individui di età diverse e di differente estrazione sociale, dai pensionati ai neolaureati.

Prendendo in esame il 2018 il totale dei cittadini tricolori emigrati all’estero ha raggiunto e superato quota 123 mila unità. Si parla soprattutto di persone con un’età comprese fra i 18 e i 44 anni (54%), con un incremento del +3% degli expat over 35. Ecco un altro dato interessante: il 19% degli expat è minorenne, il che testimonia un’autentica fuga all’estero di interi nuclei familiari.

A proposito di numeri, è arrivato il momento di sfatare un mito: non è affatto vero che gli expat partono soprattutto dal Sud Italia, questa credenza comune è ribaltata proprio dai dati ufficiali, visto che solo il 30% degli emigrati parte da una regione del Meridione, mentre il restante 70% parte da Nord e Centro Italia. In realtà le regioni del Centro e del Nord hanno superato quelle del Sud da più di un decennio (2007).

Nuova vita all’estero, fra opportunità e lavoro

Stando ai dati, dunque, sempre più italiani tentano la sorte all’estero, attratti da nuove opportunità e da maggiori possibilità di lavoro. Se, infatti, un tempo organizzare un trasloco e una partenza poteva risultare molto complesso, al contrario oggi la situazione è più agile: questo perché si può sfruttare l’aiuto del web, andando alla ricerca di una camera o di un appartamento online e magari affidandosi ad un’azienda specializzata in traslochi internazionali, come ad esempio Blissmoving, che possa pensare alle pratiche burocratiche e alle necessità di un momento così importante e delicato.

A tal proposito è utile scoprire quali sono le mete più gettonate da chi sceglie di lasciare l’Italia per avere maggiori chance lavorative: si inizia dalla Germania, regina indiscussa di questa classifica, con oltre 3.600 aziende con posizioni aperte. Al secondo posto si trova il Regno Unito, con un totale superiore alle 1.000 unità, mentre il podio viene chiuso dai Paesi Bassi (861 unità). Bene anche la Francia e la Spagna, rispettivamente con 650 e 733 imprese che cercano dipendenti.

Il nuovo flusso migratorio parte soprattutto dalle regioni del Centro e del Settentrione, e lo fa in direzione dei paesi visti poco sopra.

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