POSITANO, MARE SPORCO. ATTIVATE LA PULIZIA DEL MARE

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Proteste contro il mare sporco dovuto alle correnti, l’inquinamento pelagico potrebbe essere contrastato dalla pulizia del mare che non è stata ancora attivata.  La pulizia del mare va attivata già da inizio giugno per contrastare quei fenomeni di inquinamento pelagico che possono capitare in tutte le coste italiane e quindi anche a Positano in Costiera amalfitana. Vito Casola, imprenditore e presidente dell’associazione Posidonia, chiede l’intervento della pulizia del mare. “Noi viviamo di turismo e bisogna evitare che anche per una sola giornata vi sia il mare sporco – spiega Casola -, bisogna anticipare l’appalto per la pulizia del mare, intervenire anche senza appalto nei casi di emergenza e pulire gli arenili come fanno in alcune località d’ Europa e nel Cilento anche d’inverno prima della stagione turistica”. “Non si può tollerare il mare sporco è un danno alla collettività – dice Pino Rispoli, positanese che vive negli Stati Uniti -, tutti qui pensano agli interessi privati non rendendosi conto che danneggiano se stessi. Le società di navigazione magari pensano che con il mare sporco la gente affitta le barche, i ristoranti magari con il mal tempo di riempire i ristoranti, gli stabilimenti che ci sia il mare mosso cosi la gente rimane a terra e non prende le barche. Intanto se tutto è pulito e bello lavorano tutti in ogni caso. Non si può tenere il mare in queste condizioni a giugno inoltrato.” Il Comune di Positano ha fatto un bando, come ogni anno, per la pulizia degli arenili e specchi d’acqua pubblici, ma nonè stato ancora attivato il servizio.