IRAN, CONSIGLIO: NON IMPOSSIBILE ANNULLAMENTO RISULTATO

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TEHERAN – ”Non e’ impossibile ” che il Consiglio dei guardiani iraniano decida di cancellare il risultato delle presidenziali del 12 giugno, ”qualora vi siano prove di irregolarita”’. Lo ha detto oggi il portavoce del Consiglio Abbas Ali Kadkhodai citato dal sito della televisione di Stato.

Il Consiglio ha evidenziato che il riconteggio delle schede potrebbe determinare un cambiamento nelle percentuali ottenute dai candidati alle presidenziali. Il Consiglio ha deciso di esaminare i voti nelle circoscrizioni contestate, ha reso noto il portavoce Abbas Ali Kadkhodai, citato dalla Irna. Il candidato riformista Mir Hossein Mousavi aveva fatto appello ieri al Consiglio chiedendo che le elezioni venissero annullate, ma si è detto “poco ottimista” sul verdetto.

Il fronte degli oppositori ad Ahmadinejad ha programmato una nuova manifestazione domani pomeriggio sullo stesso percorso di quella di ieri, che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone. Lo scrive l’agenzia riformista Ilna. “Il consiglio di coordinamento del fronte riformista – scrive la Ilna – ha chiesto al ministero dell’Interno l’autorizzazione per tenere una manifestazione domani, mercoledì, alle 16 ora locale, da piazza Enghelanb a piazza Azadi” a Teheran. Si tratta della stessa ora e dello stesso percorso della manifestazione di ieri. L’ex candidato moderato alle presidenziali, Mir Hussein Mussavi, ha annullato una manifestazione che era in programma oggi, sulla piazza Vali Asr, dove nello stesso momento i sostenitori del presidente Mahmud Ahmadinejad avevano indetto un loro raduno. Mussavi ha aggiunto che la decisione di annullare la manifestazione è stata presa allo scopo “per proteggere la vita” dei suoi seguaci.

IERI UCCISI SETTE MANIFESTANTI
E’ una calma carica di tensione quella che regna stamane su Teheran, dopo l’uccisione di sette manifestanti avvenuta ieri durante una gigantesca manifestazione degli oppositori del presidente Mahmud Ahmadinejad e una serie di incidenti che sono continuati in nottata in varie zone della città. Oggi molti negozi del centro sono rimasti chiusi e il traffico è molto meno congestionato del solito. Il tam-tam che corre su Internet, ma più ancora di bocca in bocca, parla di una nuova manifestazione che alle 17.00 ora locale (le 14.30 ora italiana) dovrebbe partire dalla Piazza Vali Asr, nel centro della capitale. La stessa dove due giorni fa Ahmadinejad ha radunato decine di migliaia di suoi fedelissimi per festeggiare l’annuncio della rielezione e dove oggi vorrebbero radunarsi di nuovo anche i suoi sostenitori. Ieri sera, come era avvenuto in quelle precedenti, dai tetti e dalle terrazze di molte case in diverse zone della città si alzavano grida di ‘Morte al dittatore’ e soprattutto ‘Allah Akbar’, come avveniva nelle ultime settimane prima della rivoluzione del 1979. Allo stesso tempo, squadre di miliziani islamici sono stati visti attaccare gruppi di giovani che si radunavano, o semplicemente passavano, su alcuni dei principali viali della città. Tra questi, Vali Asr, teatro degli scontri di sabato e domenica, lungo il quale la sera ristoranti e caffé sono ora chiusi. Il presidente del parlamento Ali Larijani ha oggi criticato il ministero dell’interno ritenendolo responsabile per alcuni attacchi avvenuti contro dormitori di studenti e contro abitanti di una cittadina a nord di Teheran.

ARRESTATI EPSONENTI DELL’OPPOSIZIONE
TEHERAN – Mohammad Ali Abtahi, ex stretto collaboratore del presidente riformista Mohammad Khatami, è stato arrestato oggi. Lo rende noto il suo staff. Intanto, anche la tv iraniana in lingua inglese Press Tv ha diffuso la notizia dell’uccisione di sette civili nella manifestazione di ieri a Teheran, senza precisare se i morti siano sostenitori dell’opposizione o meno.
Sayyed Mohammad Ali Abtahi, presidente dell’Istituto per il Dialogo Interreligioso, é uno dei maggiori collaboratori dell’ex presidente Khatami, di cui è stato vice nel governo. Si tratta di uno dei più convinti riformisti e tra le figure più invise ai conservatori. Alle presidenziali ha sostenuto la candidatura di Mehdi Karoubi. Fonti dell’opposizione affermano che anche un altro leader riformista, Saeed Hajjarian, è stato arrestato stamani. Hajjarian è un alleato di Mir Hossein Mousavi. Un funzionario delle forze dell’ordine ha dichiarato all’agenzia Fars che alcuni “anti-rivoluzionari” sono stati arrestati e trovati in possesso di materiale esplosivo ed armi, senza fornire ulteriori dettagli.
Il ministro dell’Intelligence iraniano, Gholamali Mohseni-Ejei, ha detto oggi che “i 26 principali elementi dietro ai disordini degli ultimi giorni a Teheran” sono stati arrestati. Lo riferisce l’agenzia Fars. “Nessuno – ha avvertito Mohseni-Ejei – si può nascondere agli occhi dell’Intelligence. Se la gente vuole continuare a scendere nelle strade giorno e notte, continueranno gli arresti”. La Fars aggiunge che le forze di sicurezza hanno scoperto una casa nel nord-ovest di Teheran in cui “venivano nascosti armi ed esplosivi”.

libero.it       inserito da Michele De lucia