RAVELLO FESTIVAL, LA CONFERENZA STAMPA A ROMA. UN FORMAT DA ESPORTARE DA POSITANO E VICENZA AL BRASILE

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Questa mattina si è tenuta a Roma la conferenza stampa del Ravello Festival la più importante manifestazione della Costiera amalfitana. Investire, in tempi di crisi su arte e cultura, le risorse fondamentali del nostro paese: per farlo e’ necessaria una buona dose di “Coraggio”. E’ quanto ha detto il Antonio Bassolino richiamando il leit motiv del Festival di Ravello 2009 presentato questa mattina a Roma nella sede della Regione Campania da Domenico De masi – presidente della Fondazione Ravello nata nel 2003 e anima da oltre 30 anni della manifestazione – dal Direttore generale Stefano Valanzuolo e “last but not least” per la sua inesauribile energia creativa, da Lina Wertmuller direttrice dela Sezione Cinemusic. Un format, quello della costiera amalfitana, che senza rinnegare la tradizione cameristica di stampo wagneriano,mira alla multidisciplinarieta’: otto le sezioni in programma (dalla musica sinfonica alla danza, dal cinema alle arti visive, dal teatro-novita’ assoluta della rinnovata edizione – al design) piu’ di di 100 eventi nell’arco di 5 mesi e la presenza di 800 artisti da tutto il mondo. Sono i numeri dell’appuntamento internazionale che, in un susseguirsi quotidiano di eventi, prendera’ il via – dal palco a strapiombo su uno dei panorami piu’ belli del mondo – il 26 giugno, con il ritorno di Jhon Axelrod alla direzione dell’orchestra del Teatro di San carlo e con al pianoforte Ivo Pogolerich. Da non perdere il debutto campano del grande violinista Vadim Repim e nella notte tra il 10 e l’11 il tradizionale concerto all’alba, uno dei piu’ noti del Festival, oltre che tra le bacchette d’eccezione, Jeffrey Tate.Tra le novita’ di quest’anno per il Jazz, attesissimo il duo Corea- Bollani che prima volta assoluta sul palco, daranno vita , a colpi di piano, non ad una sfida, quanto piuttosto ad uno scambio tra le sonorita’ del jazz fusion di Chik e quelle del giovane compositore Bollani, divenuto famoso a livello internazionale per le sue sperimentazioni. Unprogramma ambizioso, con un budget di circa 2 mln e mezzo di euro (quello messo a disposizione dalla Fondazione per i due terzi privata, monte dei Paschi e solo un terzo pubblica, regione provincia e comune ), che punta come sottolineato De Masi anche a “destagionalizzare” il festival, obiettivo reso possibile dall’acquisizione di spazi come Villa Episcopio- nota ai piu’ per essere stata residenza estiva di Jackeline Kennedy,ma anche sede luogotenenziale di Vittorio Emanuele – e dell’Auditorium di Niemeyer, prossimo all’inaugurazione, il cui progetto donato dall’archistar di Brasilia, era rimasto bloccato per anni. Nella intenzione dei promotori insomma , fare musica e non solo 365 giorni l’anno, puntando anche alla formazione, una scuola di managemant culturale consentira’ a giovani di tutto il mondo di studiare e lavorare a Ravello con docenti d’eccezione : per il cinema Lina Wertmuller. Una sezione giovane che gioca ancora il “ruolo del parente povero”- ha detto la regista-ma in crescita perche’ l’obiettivo e’ quello di coltivare la bellezza, dell’arte del cinema, storica e paesaggistica, come il “petrolio” del nostro paese.Questi gli interventi (mancava il sindaco  di Ravello Paolo Imperato ed il vice sindaco Salvatore Di Martino che pure fanno parte della Fondazione) . Antonio Bassolino – Governatore Regione Campania “Ancora una volta Ravello e la costa d’ Amalfi sceglie un tema  di grande attualità che invita tutti noi a una profonda riflessione: il coraggio delle scelte, in un momento di crisi economica e di valori, è di fondamentale importanza “ il governatore Antonio Bassolino, ha aperto così il suo intervento di presentazione della settima edizione del Ravello Festival. “Dall’aprile scorso, Ravello vive intorno al Festival grazie alla toccante esposizione delle foto dei migliori fotoreporter del mondo dell’Ansa che hanno fermato le immagini più straordinariamente intrise di coraggio dell’anno. Una rassegna che inizia in primavera e si conclude all’inizio di ottobre è il segno di una regione che crede nello sviluppo del turismo come motore dell’economia. Ravello investe in cultura ma anche in formazione: la scuola per management aperta ai giovani laureati di tutto il mondo è molto più di una semplice speranza per il futuro. E’ una seria azione per costruire in prospettiva”. Domenico De Masi – Presidente Fondazione Ravello “A Ravello l’ozio creativo trova naturale dimora: il riposo del corpo unito alla sollecitazione della mente è la migliore risposta alle esigenze del turista postindustriale che non si accontenta della vacanza contemplativa. Pretende sport, mare e godimento per la mente. I 138 eventi di questa edizione, tutti rigorosamente ispirati al tema del coraggio, sono uno stimolo eccellente per trovare nuove energie. Anche per questo, ancora una volta il Festival si apre con il Seminario d’Estate, giunto alla ventiquattresima edizione. Fausto Bertinotti e Renato Brunetta, Don Mazzi e Achille Bonito Oliva, fra gli altri, discuteranno sulle diverse declinazioni del coraggio, tema di grande attualità: iniziato all’insegna di una preoccupante instabilità dei mercati finanziari, con riverberi destabilizzanti in ambito sociale, il 2009 apre scenari dai contorni sempre più fluidi e imprevedibili che immergono le aziende e i suoi protagonisti in un clima di rischio, attesa, insicurezza e indecifrabilità. Diventa allora imprescindibile confrontarsi sulle opportunità di affrontare le difficoltà presenti e future con coraggio, con la determinazione di chi non si lascia travolgere dalla paura, ma cerca le armi migliori per combattere il nemico”. Lina Wertmuller – direttore artistico CineMusic “L’Italia è piena di posti incantevoli, di gemme preziose, di iniziative geniali e di creatività. Una di queste gemme è sicuramente Ravello. Questi posti incantati dovrebbero vivere solo di bellezza. Ravello con il regalo fatto da Niemeyer, sta tentando di estendere, uno dei suoi prodotti migliori, il Festival, a 365 giorni l’anno. Credo che ce la farà. Il suo passato Wagneriano, il suo presente postindustriale ne fanno un esempio per tutta Italia. Certo, ci sono cose ancora da migliorare ma la grande sfida di Ravello è quella di difendere la bellezza che ha conquistato”. Etoiles di tutto il mondo danzeranno al Galá sui Capolavori del XX secolo e sono attesi anche la cantante israeliana Noa, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Ascanio Celestini con un musical scritto con il pianista Cesare Picco. Il teatro debutta a Ravello con Mariangela D’Abbraccio ne “La duchessa di Amalfi” di Webster. «Se fossimo un popolo serio ne avremmo 10mila di Ravello», commenta Lina Wertmuller che assegnerá al pianista Michael Nyman il Premio Rota 2009 (concerto il 27 giugno). «Per ora il festival cresce e fa scuola» conclude il presidente Domenico Masi. A settembre a Positano, nascerá una sezione dedicata al Mito. Vicenza, a ottobre, ospiterá un embrione del Festival 2010 e a maggio un revival dell’edizione 2009 volerá in Brasile.