I voli di Stato

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 I voli di Stato

Negli ultimi giorni è scoppiata la polemica sull’uso scellerato dei voli di Stato. L’uso degli aerei blu con l’attuale governo di centro destra è infatti raddoppiato se non triplicato. A gennaio del 2008 con Prodi presidente del consiglio ministri e presidenti avevano compiuto 153 ore di volo, un anno dopo sono diventate con la nuova legislatura 370. La fase di austerity, introdotta da Prodi dopo lo scandalo dell’airbus di Monza usato dall’ex ministro della giustizia Clemente Mastella insieme ai suoi amici sembra svanita. Se si continua così si battono i consumi registrati nel 2005, quando la situazione costrinse il vice presidente del consiglio Gianni Letta ad intervenire per una moderazione dell’uso dei veivoli di Stato. Ministri e sottosegretari non sembrano però disposti a rinunciare al privilegio di sedersi su poltrone di pelle ed ad arredi extralusso. Sono tornati in pista perciò i piaggio 180 di Pratica di Mare che dovrebbero servire solo per collegare le basi dell’aereonautica, di cui era stato vietato l’uso da Prodi. Si parlava di ridurre la flotta col precedente governo in carica ma adesso non sembra in programma. LA CAI, non la compagnia che ha acquistato L’Alitalia, ma la squadra dei servizi segreti, con la scusa della sicurezza presta servizio con i Falcon ai ministri e sottosegretari, che volano così al riparo da occhi indiscreti. Il costo per questo uso indiscriminato di voli è, quasi scontato dirlo, davvero alto per i contribuenti italiani. Solo per i dieci jet del 31mo stormo si sono spesi nel 2008 quasi 40 milioni di euro, su cui ha pesato il costo del carburante nel semestre berlusconiano. Se poi si considerano gli esborsi top segret a bordo degli 007 con le ali della CAi si raggiunge facilmente la cifra di sessanta milioni di euro. Alla faccia della crisi e dei sacrifici per gli Italiani. Intanto il malumore serpeggia tra l’Arma azzurra che deve ridurre addestramenti e costi di manutenzione. L’attività delle squadriglie viene ridimensionata ma i piloti blu non si fermano mai. Ovviamente il frequent flyer è il nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Chissà se ha mai volato in compagnia di Noemi Letizia. Battuta a parte il primo ministro si limita a riferire che l’indagine in merito verrà archiviata. Valeria Civale