Sorrento Acqua, in Costiera cartelle pazze

0

Alle famiglie bollette con cifre da capogiro. La Gori: pronti a correggere le anomalie

Sorrento – Bollette all’acqua pazza. Amare sorprese dalla Gori per gli abitanti della penisola sorrentina: canoni idrici da capogiro. È il caso di una famiglia che risiede in una villetta al Capo di Sorrento: l’importo da pagare di 1.378 euro per un consumo idrico di oltre 500 metri cubi d’acqua ha quanto meno sorpreso l’utente. Una cifra enorme rispetto al consueto. Nel solo mese di aprile il consumo ammonta a 6 mila litri di acqua potabile al giorno. Non basta. All’intestatario della fattura viene richiesto anche il pagamento di un conguaglio per il trimestre gennaio-marzo di 680 euro. Ad una donna di Massa Lubrense è andata anche peggio. Con la fattura del quarto trimestre del 2008 le è stato chiesto di pagare un conguaglio per i due trimestri precedenti che hanno fatto schizzare la bolletta a 547 euro. Un ulteriore conguaglio relativo all’ultimo trimestre del 2008 lo ha pagato con la fattura del primo periodo di quest’anno. L’intestataria vive in un piccolo appartamento con la figlia e la madre per cui non si spiega come possa consumare migliaia di litri di acqua ogni mese. Inoltre, alla fine del 2008 le è stato sostituito il contatore esterno all’abitazione senza che venisse avvisata, per cui non ha strumenti per confutare le rilevazioni. Un altro caso riguarda una famiglia di Sorrento: è stato rilevato un consumo di 200 metri cubi in più rispetto a quanto indicato dall’apparecchio. Altre situazioni simili si registrano, comunque, anche in altre zone. Dalla Gori arriva una precisazione: «Per quanto riguarda il primo caso – sottolinea Emilio Porcaro, responsabile della fatturazione dell’azienda – riscontro un’anomalia già verificando il consumo storico dell’utente. In questo caso il cliente deve rivolgersi ai nostri uffici per un reclamo. Il pagamento della fattura sarà sospeso in attesa di verifiche». Una soluzione questa che può essere applicata in tutte le situazioni in cui si registrano consumi anomali. «Bisogna precisare – aggiunge Porcaro – che nel caso il problema sia riconducibile ad una perdita all’interno della proprietà dell’utente la fattura da pagare è legittima, anche se si può chiederne la rateizzazione». Per quanto riguarda la donna di Massa Lubrense, invece, la bolletta potrebbe essere risultata gonfiata per un’errata lettura del vecchio contatore poi sostituito. «In questo caso – spiega il responsabile della fatturazione di Gori – basta recarsi presso i nostri sportelli per far controllare l’ultima lettura del misuratore. Se la sostituzione è avvenuta in assenza dell’utente i nostri operai hanno l’obbligo di fotografare l’apparecchio prima di asportarlo, per cui basta controllare la foto per verificare la correttezza di quanto riportato in fattura». Il caso più semplice da risolvere è quello relativo all’errore di lettura di un contatore in uso. «Basta che l’utente ci comunichi il problema e la lettura esatta – spiega Porcaro – ed avvieremo le verifiche del caso rimborsando eventuali cifre pagate in più». Il responsabile della fatturazione di Gori spiega anche che l’azienda si è dotata di un nuovo sistema informatico per l’emissione delle fatture. I computer confrontano la bolletta con il consumo storico dell’utenza, se riscontrano anomalie il pagamento viene sospeso. «Solo a Sorrento – precisa Porcaro – in questo momento abbiamo 40 casi» (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

inserito da A. Cinque