Lombardi attacca De Luca: «Siamo stati lasciati soli»

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SALERNO – Alla fine una promessa l’ha fat­ta, un senso all’incon­tro pubblico annuncia­to da mesi, l’ha dato. In­calzato dall’uditorio, Antonio Lombardi ha promesso che domani si presenterà, in com­pagnia dell’avvocato Malinconico, presso la sezione fallimentare del Tribunale di Saler­no e acquisterà, senza più trattare sul prezzo e sulle modalità, il Ca­valluccio, lo storico simbolo del calcio sa­lernitano che da quattro anni ormai, lati­ta sulle maglie della Salernitana. Impossi­bile stabilire se la decisione era stata già assunta prima ancora dell’incontro pub­blico tenuto dal massimo dirigente gra­nata al Grand Hotel Salerno oppure si è trattato di una promessa frutto del mo­mento, della tensione, spinta anche dalla presa coscienza del grande nervosismo della tifoseria granata. Resta il fatto, il da­to concreto.

«E’ una promessa che faccio a titolo personale – ha dichiarato Lombardi – ho capito bene che tenete in maniera parti­colare al simbolo e lo acquisterò». Biso­gnerebbe soltanto capire se l’acquisto sa­rà fatto a titolo personale o in nome e per conto della Salernitana Calcio 1919. Dettaglio di non poco conto. Nel gior­no che doveva essere dei chiarimenti, delle rivincite e delle verità nascoste, Lombardi – accompagnato da Vittorio Murolo e Angelo Fabiani – ha arringato l’uditorio ricevendo applausi (soprattut­to dalle prime file) e fischi (dalla compo­nente più oltranzista). La maggioranza dei tifosi che gremiva la sala conferenze dell’albergo salernitano ha invece preferi­to rimanere in silenzio, aspettando fino alla fine un’idea, un concetto, uno strac­cio di programma tecnico. Nulla di tutto questo, al massimo rassicurazioni forma­li. «Iscriveremo la Salernitana al campio­nato. La vicenda Covisoc? Nulla di grave, un problema formale.

La squadra? Fare­mo quel che potremo tenendo conto di costi e ricavi. L’allenatore? Parleremo con Brini. Merino? Abbiamo diverse of­ferte dall’Inghilterra e dovremo essere bravi in futuro a scovare altri Merino e per questo ci avvarremo della presenza in società di Josè Alberti. Il nostro futu­ro? Se ci sono imprenditori più bravi e capaci di noi che si facciano avanti non siamo legati alla poltrona». Il meglio di sè Lombardi l’ha offerto, però, quando ha attaccato il sindaco De Luca accusan­dolo di scarsa collaborazione in relazio­ne ai progetti (Arechi e Volpe) presentati in questi anni perchè, ha tenuto a preci­sare «che le varianti ai piani urbanistici se si vogliono fare si fanno (riferimento per il centro sportivo di via Allende ndr) e per la Salernitana non si è fatto nulla». Non solo De Luca nel mirino. «La Provin­cia, con la giunta Villani, ci aveva pro­messo una sponsorizzazione che non è mai arrivata. Altrove gli enti aiutano i club. Qui nessuno muove un dito». Nessun riferimento, nessuna richiesta esplicita, invece, rivolta al neo presiden­te della Provincia Edmondo Cirielli, con il quale Lombardi conta di ragionare pre­sto nella speranza di non dover aggiunge­re un altro nome sulla sua personale lista degli «indesiderata».

corriere del mezzogiorno      

                                          inserito da michele De lucia