LA AMALFI COAST RACCONTATA DALL´ AUSTRALIANA AMANDA TABBERER

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Amanda Tabberer la conoscono ed amano tutti in Costiera amalfitana, Positanonews preso da impegni elettorali non ha annunciato l’evento della presentazione del suo libro avvenuto a Praiano lunedì sera nel meraviglioso scenario di Casa Angelina, di fronte la “sua” Positano. Un libro bellissimo fatto di immagini e di amore, quell’amore che l’ha portata a Positano e in Costiera amalfitana, dove è vissuta per tanti anni dall’ Australia a Positano, nell’emisfero opposto, ma vicini nel cuore. L’impegno di Positanonews è quello di presentare (quando vi saranno i libri, introvabili. Neanche noi ne abbiamo una copia) il suo lavoro a Positano magari al Grottino, luogo dell’anima, come Laurito. In questo libro, che è una guida più che turistica definiremmo delle “emozioni” della Costiera amalfitana (con tanto di suggerimenti di percorsi e luoghi da visitare) proveniente dalla penna intelligente, condita da meravigliose foto, di Amanda Tabberer. Amanda, abbiamo appurato, ha saputo trovare dappertutto le persone giuste (da Tramonti a Ravello, da Positano ad Atrani da Amalfi a Cetara con continuo spirito di ricerca contattando le persone che potevano dirle qualcosa lavorando sul posto e verificando con professionalità le informazioni) per guidarla in questo percorso emotivo-sentimentale della Costiera che vuole guidare il turista oltre le straordinarie bellezze ambientali e non fermarsi solo ad esse ma “sentire” davvero il nostro territorio. Un libro che va valorizzato come vanno valorizzate persone come Amanda che portano il loro amore per la nostra terra nel mondo e la fanno amare e apprezzare all’estero. Grazie. Questo è il resoconto di una presentazione che per colpa della politica ci siamo persi. Il nono appuntamento della Rassegna Com&Te, giunta quest’anno alla sua terza edizione, ha avuto come scenario l’incantevole terrazza di Casa Angelina Life Style Hotel di Praiano. E non poteva esserci scenario migliore per presentare “My Amalfi Coast” di Amanda Tabberer. La scrittrice australiana si è lasciata trascinare dalle domande del direttore editoriale di Ecomagazine Alfonso Bottone nel racconto della “sua” Costiera Amalfitana, abilmente delineata nello splendido volume che ne descrive i 13 paesi in un percorso soggettivo dell’autrice, una sua interpretazione dei luoghi che l’hanno ospitata per 20 anni e che, come dimostra questo libro, sono entrati dentro di lei per non lasciarla più. Dall’incontro con la Tabberer è emersa una Costiera Amalfitana fatta di mille sfumature: luoghi, persone, prodotti della nostra terra visti con la sensibilità di uno sguardo esterno, ma contemporaneamente familiare, intimo, come può esserlo solo quello di una donna che, innamoratasi di un locale, sceglie di lasciare la sua vita, il suo lavoro, le sue abitudini e trasferirsi a Positano. E comincia da qui la sua scoperta della Costiera Amalfitana, una scoperta duplice, quella della donna che per amore diventa “cittadina” della Costiera, vivendone la quotidianità, e quella della scrittrice che, una volta tornata in Australia, decide di raccontare la Costa d’Amalfi intraprendendo questa volta un viaggio di ricerca nella nostra terra che la porta a scoprirne nuove peculiarità oltre a quelle già note, a testimonianza della vitalità e della ricchezza della Costa d’Amalfi. La scrittrice ha affascinato ed incuriosito il pubblico numeroso che ha assistito alla presentazione con i suoi aneddoti, dal primo incontro con Ezio Falcone, una sorta di “iniziazione” ai gusti e ai sapori costieraschi, alla suggestione provata di fronte a posti dalla storia antica come Scala: gli stessi aneddoti che si ritrovano anche nella lettura del volume che, come ci tiene a sottolineare anche l’autrice, non è assolutamente una guida della Costiera Amalfitana, un vademecum per il turista, tutt’altro. Il libro della Tabberer è un costante invito a vivere la ricchezza della Costiera Amalfitana, illustrata dal suo racconto, passionale ed intenso, nonchè dalle favolose immagini della fotografa Carla Coulson, tanto da poter essere definito come una sorta di racconto fotografico di un sentimento, quel sentimento oramai indissolubile che lega Amanda Tabberer alla nostra e “sua” Amalfi Coast.

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