Di Natale-Zapata, il Napoli ci prova

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Dopo Quagliarella, altri arrivi da Udine? La società pronta ad offrire soldi più Santacroce e Mannini.

Napoli-Udine è l’asse in­torno al quale muo­ve il mercato ed è un caveau nel quale andare a pescare a piene mani, sapen­do di cogliere co­munque gioiellini a diciotto carati. Na­poli chiama Udine e lo rifà dopo aver ottenuto Fabio Quagliarel­la, sedici milioni di euro e l’altrà metà di Domizzi, prima di se­dersi di nuovo intorno al tavolo e lanciarla lì, senza bluffare, ma aspettando, come al tavolo di poker, eventuali rilanci: ma Di Natale (32) si vende? E Zapata (23) è accessibile?

Di Natale e Zapa­ta rappresentano il nuovo che avanza nelle strategie d’un mer­cato che il Napoli ha deciso di griffare, verniciandolo d’azzur­ro, e procedendo con mosse son­tuose per l’allestimento della squadra. Di Natale è il partner ideale di Fabio Quagliarella, il genio imprevedibi­le da abbinare al bomber ma da af­fiaccare anche a Lavezzi, riemerso dalle brume d’un intrigo internazio­nale e ricondotto dagli eventi verso il san Paolo; e poi c’è Zapata, colombia­no, il difensore di spessore reclamato da Donadoni e indi­viduato a fari spen­ti da Marino. Di­scussione avviata in presenza di un book di calciatori da offrire come parziale contro­partita e che comprende Santa­croce e Mannini, in aggiunta ai danari.

Quagliarella, poi Cigarini, ora la voglia matta di Zapata e Di Natale e dunque una squadra che prenderebbe forma a trazione anteriore, tra un bel po’ di fosforo e la possibilità di sognare. Di Natale è stata l’ossessione di Pierpaolo Marino, che già un anno fa s’era spinto a Udine, per cercare di convincere i Pozzo a concedergli le grazie di Totò. Dodici mesi dopo, la scena si ri­pete e stavolta ancor più a fari spenti, appena appena lasciata intravedere dalle dichiarazioni del patron friulano di lunedì scorso: «Ho sentito che Di Nata­le comincia a fare qualche ca­priccio. Vogliamo capire». Detto e fatto: il Napoli s’è ripresenta­to, a Quagliarella ottenuto, ed ha spiegato quel che bolliva nella testa di De Laurentiis: mettere Totò di nuovo al fianco del cen­travanti e rilanciare in pompa magna il tandem delle meravi­glie friulano, ma stavolta in sal­sa napoletana.

Fonte: Corriere dello Sport

                                                                               Michele De Lucia