EUROPEE IN CAMPANIA ELETTI COZZOLINO E MASTELLA, LA GIORNALISTA CAPACCHIONE NO. L´APPARATO NON LA HA SOSTENUTA

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Si è delineata la situazione degli eletti della Campania al Parlamanto Europeo. Otto i deputati eletti col Pdl: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è il più votato, con 709.229 preferenze. Seguono Matera (130.233), Mazzoni (113.730), Patriciello (112.379), Mastella (111.710), Rivellini (106.103), Baldassarre (104.047) e Silvestris (102.736). I primi tra i non eletti sono Tatarella (92.320), Gargani (79.128) e Stasi (70.729). Quattro i deputati assegnati al Pd: il più votato è l’assessore regionale campano Andrea Cozzolino (136.859). Seguono Pittella (136.455), De Castro (111.882) e Pirillo (110.313). I primi tra i non eletti sono Sommese (95.049) e Lavarra (82.184). Due i deputati dell’Italia dei Valori che vanno a Bruxelles: si tratta dell’ex pm Luigi De Magistris 135.963 e del leader dell’Idv Antonio Di Pietro (115.834). Segue Sonia Alfano (29.626).  Un deputato va all’Udc, l’ex presidente del Consiglio Ciriaco De Mita che ha riportato 56.442 preferenze. Primo dei non eletti nel partito di Casini è Trematerra con 55.171 voti. Ed è l’ennesima dimostrazione del PD come partito apparato che tutela se stesso e la giornalista anticamorra Rosaria Capacchione non riesce a nascondere la propria amarezza. «C’è una parte del Paese che crede nella legalità e in una politica pulita e senza clientele. Lo dimostrano le elezioni in Sicilia di Rita Borsellino e Rosario Crocetta. E lo dimostrano anche le mie 73mila preferenze, raccolte nonostante una campagna sgangherata e priva di risorse, con il Pd che non mi ha sostenuto». Così Rosaria Capacchione, la giornalista del Mattino che vive sotto scorta per le minacce della camorra, e candidata alle europee nella lista del Pd, ha commentato la sua mancata elezione e i dati elettorali pubblicati sul sito del ministero dell’Interno. «Fino al 23 maggio – ha detto ancora – ho fatto campagna senza un euro, senza sapere se mai sarebbe arrivato il contributo promesso, poggiando solo sul volontariato gratuito di tanti giovani e amici che mi vogliono bene e credono nei valori che rappresento. Eppure ho raccolto 73mila preferenze, di cui 17 mila in regioni dove non sono mai andata. Sono voti d’opinione, non d’apparato e se il Pd meridionale avesse creduto davvero nei valori della legalità e del rinnovamento, e si fosse impegnato, come invece ha fatto il Pd siciliano, il mio risultato sarebbe stato molto diverso. E anche quello del Pd meridionale nel suo complesso, sarebbe stato pi positivo. Troppi dati lasciano perplessi. Come, ma è solo un esempio, le poche, pochissime decine di voti presi a Casal di Principe». «Ho vissuto questa campagna elettorale – ha concluso la Capacchione – come un test per mettermi in gioco, per capire se davvero valeva la pena impegnarsi in politica in nome di quei principi che hanno guidato il mio lavoro di cronista. Queste 73mila preferenze mi dicono che sì, ne valeva la pena. Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato, il sito Internet di questa avventura resterà aperto e insieme continueremo a impegnarci per liberare questi territori dalle mafie e dalle clientele».