ATRANI, NON ABBIAMO PARLATO DI SFRATTO DALLA CANONICA

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Contestiamo come  Comunità di Atrani quanto scritto da Luigi Amato,  in quanto in quella precisa assemblea si è parlato di tutto, ma non di sfrattare la famiglia che occupa abusivamente la Canonica. Sottolineiamo intanto che i toni descritti dal collega non erano per niente da manager, anzi tranquilli e pacati. Ad Atrani in costiera amalfitana  come sempre si è capaci di travisare  la realtà dei fatti e non solo… E poi si deve precisare che il Parroco non ha mobilitato la Comunità, bensì è il popolo che ha preso coscienza di abusi che vengono fatti da troppo tempo in questo Paese.  Invitiamo il collega Gino a stare più attento quando partecipa ad un assemblea ed a riportare articoli che rappresentino  tutta al realtà … Ormai la popolazione è stanca di ascoltare sempre le solite chiacchiere di personaggi che stanno al potere da anni e senza risolvere i veri problemi, ci vogliono fatti non parole. E giacché loro sono bravi a far chiacchiere seduti al bar, adesso è la Comunità che ha deciso unanimemente di dare un svolta affinché le cose cambino per tutti e non solo per una schiera di persone. Pretendiamo dopo 22 anni di sopportazione, sotterfugi, bugie, inganni, il Parroco nella nostra Comunità, per i nostri figli, per gli anziani, per i malati e perché no anche per quelli che fomentano contro.

Lettera firmata La Comunità