Massa Lubrense: Sigilli dei carabinieri a Villa Murat per una piscina abusiva.

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Massa Lubrense: Sequestrata piscina abusiva.

di Vincenzo Maresca.

Massa Lubrense. Sigilli all’interno della proprietà Rossi, meglio nota come villa Gioacchino Murat, lo storico edificio da dove re Murat dal 4 al 17 0ttobre 1808 diresse le operazioni per la battaglia per la conquista dell’isola di Capri ed in cui fu firmata la resa degli inglesi da parte di sir Hudson Lowe. Sono stati di fatto i carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Massimo De Bari ad imbattersi in una piscina interrata in muratura di circa 30 metri quadrati realizzata in un’area di pertinenza della villa a sua volta inserita in un contesto di interesse storico ed artistico ed in un sito di rigidi vincoli ambientali e paesaggistici. Al vaglio degli inquirenti la posizione di una 89enne di Napoli della Riviera di Chiaia in qualità di proprietaria dell’immobile e di un 48enne di Massa Lubrense conduttore e committente delle opere riscontrate dai militari dell’Arma. Tutto era partito in seguito ad una segnalazione per la realizzazione di vialetti e qualche metro di muretto all’interno delle aree di pertinenza di Villa Murat, situata a Santa Maria dell’Annunziata a Massa Lubrense, con i carabinieri della stazione locale diretti dal maresciallo Giacomo Sammartano che si erano portati sul posto per le dovute verifiche del caso. Ma dai controlli è emerso tutt’altro con i militari dell’Arma che si sono imbattuti in una piscina interrata di circa 30 metri quadrati realizzata in muratura con tanto di pavimentazione circostante in lastre di pietra arenaria oltre ad un locale tecnico per la installazione di apparecchiature meccaniche destinate al controllo ed alla manutenzione della piscina. Il tutto in assenza di titoli autorizzativi rilasciati dagli enti di competenza con il conseguente sequestro dell’intera area in questione. Profonda circa due metri la piscina sequestrata dai carabinieri trae probabilmente origine da una antica vasca di raccolta acqua, in principio profonda circa cinque metri, destinata all’irrigazione del fondo agricolo circostante la villa del possidente napoletano Andrea Rossi, successivamente divenuta monumento storico in seguito alla resa degli inglesi firmata nella villa alla presenza di re Gioacchino Murat. Da vasca di raccolta di acqua a piscina per ospiti e villeggianti della struttura, il cambio di destinazione è stato palese concretizzando un atto di abusivismo edilizio in una storica proprietà.