Meta di Sorrento: Tentata corruzione elettorale, la Procura apre le indagini.

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Meta di Sorrento: Amministrative, indaga la Digos.

di Vincenzo Maresca.

Meta di Sorrento. L’ombra della corruzione sulla campagna elettorale per le amministrative del 6 e 7 giugno prossimo con la digos che ha aperto un fascicolo su un tentativo di acquistare voti da parte di un candidato dietro compenso di 50,00 euro per preferenza. Ad affermarlo è il candidato sindaco Carlo Sassi della lista “Uniti per Meta” in una dettagliata denuncia presentata all’autorità giudiziaria nei giorni scorsi. Già avviate le indagini da parte del commissariato di polizia di Sorrento coordinato dal vicequestore Antonio Galante che in seguito ad una serie di interrogatori nei confronti di alcuni cittadini avvicinati per l’acquisto del voto ha ipotizzato il reato di tentata corruzione elettorale. Secondo il racconto di almeno tre persone, un insegnante, un marittimo ed un libero professionista, un candidato al consiglio comunale della lista “LeAli per Meta”, che sostiene il sindaco uscente Bruno Antonelli, avrebbe esplicitamente offerto loro la cifra di 50,00 euro ciascuno pur di ricevere sulla scheda elettorale la specifica preferenza. I tre cittadini interrogati dalla digos hanno confermato il tentativo di avvicinamento da parte del candidato spiegando nel dettaglio modi e circostanze del contatto, precisando di avere rifiutato informando poi una candidata della lista “Uniti per Meta” che a sua volta ha messo al corrente Carlo Sassi. Le indagini della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, tuttora in corso, sono tese ad accertare il coinvolgimento di altre persone candidate nella lista del sindaco uscente, verificando nel contempo l’esistenza di ulteriori cittadini ai tre già interrogati che possano essere stati avvicinati per l’acquisto del voto dietro il rilascio di 50,00 euro. Da notizie di corridoio pare comunque che il candidato incriminato non appartenga ai fedelissimi del sindaco uscente Bruno Antonelli, si tratterebbe di uno dei nuovi acquisti, mentre le persone contattate per l’acquisto del voto potrebbero presto salire a cinque a fronte dei tre già ascoltati dalla digos. I successivi passi da parte degli inquirenti dovranno inoltre appurare in che maniera il candidato che ha offerto soldi agli elettori poteva poi essere sicuro di avere ricevuto la preferenza richiesta. La notizia ha suscitato scalpore nel paese tra i cittadini che tra sabato e domenica saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Saranno ben quattro le liste impegnate nella tornata elettorale che si è già preannunciata velenosa con un batti e ribatti tra i candidati alla poltrona di primo cittadino con tre medici ed un professore che si stanno dando battaglia. Il sindaco uscente Bruno Antonelli si ripresenta sostenuto dalla lista “LeAli per Meta” annoverando tra i candidati 5 assessori e 6 consiglieri uscenti, tutti in cerca di una riconferma. Il diretto avversario sembrerebbe essere Paolo Trapani che ha raccolto nelle fila della lista “Metesi per Meta” un assessore e quattro consiglieri uscenti, oltre a Graziano Maresca ingegnere capo dell’ufficio tecnico del vicino Comune di Piano di Sorrento. Esponente della lista “La Nostra Meta” è il pediatra Gianfranco D’Alessio la cui intenzione è quella di creare nel paese una nuova classe dirigente. Chiude “Uniti per Meta” che sostiene Carlo Sassi già sindaco del paese per due consiliature consecutive precedenti all’avvento di Bruno Antonelli. “Una vicenda squallida, sostiene lo stesso Carlo Sassi, profondamente amareggiato per il ricorso a simili mezzi pur di accaparrarsi preferenze che potrebbero fare sedere talune persone nel futuro consiglio comunale”.

 

 

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